Taylor Swift: 13 anni dopo è ancora “Fearless”

"Fearless (Taylor’s Version) è la celebrazione dell’artista adolescente diventata donna, che tocca quella musica con le mani di un’adulta per ridarle nuova forma".

Ho quattordici anni, sono sull’autobus per rientrare a casa da scuola.

Prendo il mio iPod, fidato amico e compagno, e scelgo dalla mia “Playlist senza titolo 1” un pezzo che si chiama Love Story. Una ballata romantica su un amore difficile, ma reale, ostacolato da altri.

Ecco, io di amore, a quell’età, non capivo assolutamente niente – men che meno adesso –, ma quella canzone mi infondeva speranza, mi faceva sentire leggera… Mi faceva credere che, nella vita, potessero realizzarsi le storie dei libri che avevano sempre popolato la mia adolescenza.

E poi, diciamoci la verità, tutti – o quasi – sognavamo un amore bellissimo e semplice, come quello che cantava Taylor Swift.

All’inizio non sapevo minimamente chi fosse questa sconosciuta cantante della Pennsylvania, con dei boccoli biondissimi, che ho sempre invidiato, e gambe lunghe due chilometri.

Poco a poco, grazie a YouTube e ai convertitori di musica mp3, ho accumulato sempre più sue canzoni.

Mi sembrava che i suoi testi rispecchiassero i miei stati d’animo, seppure non avessi vissuto certe situazioni descritte da lei. Ma non mi è mai sembrato un limite: quelle canzoni mi hanno fatto sognare ad occhi aperti più di quanto già non facessi.

E poi, ecco che Taylor Swift, a novembre del 2008, pubblica Fearless, un album che non solo l’ha consacrata al grande pubblico, ma le ha riservato un posticino perenne nelle mie playlist fino ad oggi.
Ascoltando Fifteen mi sembrava di essere la ragazza di cui cantava lei, timida e insicura, che fa errori e non sa ancora chi voglia essere da grande, perché ha solo quindici anni.

Taylor Swift ha parlato di amicizia nel modo più naturale possibile, senza fronzoli e troppe celebrazioni; ha parlato dell’affetto verso la propria madre, dei suoi occhi e dei suoi abbracci; ha cantato l’amore ingenuo di una ragazza che viene lasciata senza troppe spiegazioni e aspetta che qualcuno la richiami, invano.
Ha celebrato la bellezza di lasciarsi andare senza paura, danzare sotto la pioggia col proprio vestito più bello.

Per me, a quattordici anni, Taylor Swift è stata quella cantante che parlava diritta al mio cuore e alla mia pancia, convincendomi che no, certe cose non le sentivo solo io e che no, non tutte le persone che incontrerai saranno buone con te e ti ameranno senza paura.

Tredici anni dopo, Taylor Swift ha ancora quella chiave del cuore che innesca ricordi e lunghi pomeriggi senza sole. E così, rilancia sul mercato Fearless (Taylor’s Version), una versione nuova del suo vecchio album che ne celebra, tredici anni dopo, la bellezza e la forza.
Fearless è stato il disco che l’ha lanciata e consacrata nell’olimpo della musica pop e l’ha portata a vincere il primo Grammy Award a soli 20 anni.

Taylor Swift firmò il suo primo contratto discografico nel 2005, a 16 anni, con l’allora neonata etichetta indipendente di Nashville, la Big Machine, fondata dall’ex promoter Scott Borchetta, specializzata in musica country pop.

Il suo primo album, dal titolo eponimo, uscì nel 2006, accolto positivamente dal pubblico e dalla critica: l’inizio della sua scalata al successo, portata avanti negli anni con dischi come FearlessSpeak nowRed1989 e Reputation, oltre 40 milioni di copie vendute in tutto il mondo tra il 2006 e il 2017.

Il contratto di Taylor Swift con la Big Machine scade nel 2018 e, alla fine dello stesso anno, la popstar annuncia il suo passaggio a Universal.

Nell’agosto, 2019 la Swift aveva annunciato che avrebbe registrato i suoi primi sei album in seguito alla vendita dei diritti della Big Machine Records, la sua precedente etichetta, alla Ithaca Holdings dell’imprenditore statunitense Scooter Braun, noto manager di artisti quali Ariana Grande, Kanye West e Justin Bieber.

Questo ovviamente implicava anche il possesso della proprietà dei master originali degli album della cantante. Quindi, di fatto, la Big Machine deteneva la proprietà dei suoi master, le registrazioni originali: acquisendoli, Scooter Braun prese possesso della musica di Taylor Swift contro la sua volontà.

Ma, come previsto dal contratto firmato nel 2005, la Swift, nel 2020, avrebbe avuto la possibilità di ri-registrare le vecchie canzoni.

Intenzionata a cambiare le carte in tavola, chiudendosi nel suo studio di registrazione, Taylor Swift ha inciso nuovamente i pezzi che hanno segnato un’intera generazione cresciuta cantando a squarciagola brani iconici come la già citata, Love StoryYou Belong With MeWhite Horse e l’omonima Fearless

Ora, di storie simili il mondo della musica è pieno (molto noti sono i casi di Prince e dei REM), e non è detto che la Swift abbia ragione, specie da un punto di vista legale. Certamente, ed è qui il punto, può aver ragione sul piano etico e morale, ma su quello legale la cosa è più complessa. Di fatto, i master non sono di sua proprietà. 
Ma è qui che viene fuori la Taylor Swift combattiva, potente e anche un po’ rompiscatole.

Il nuovo Fearless, oltre a contenere 26 tracce, è accompagnato dalla dicitura Taylor’s Version, proprio a rimarcarne la maternità e proprietà intellettuale.
In buona sostanza, Taylor sta dicendo al mondo intero “Ehy, questa roba è proprio mia mia”. Ci sono anche sei inediti: You all over me, un duetto con Maren Morris; in That’s when al suo fianco c’è un’icona del country americano come Keith Urban, che suona anche la chitarra in We were happy.

Credo che in tutta questa storia, a prescindere dai motivi commerciali che non mi riguardano, si celi un grande esempio di forza e tenacia.

Ancor più se tutto questo è ad opera di una donna che, pur di difendere la sua arte, ha imbracciato le armi per combattere una battaglia durissima in cui, alla fine, a vincere è stata la musica.

Perché Fearless (Taylor’s Version) è la celebrazione dell’artista adolescente diventata donna, che tocca quella musica con le mani di un’adulta per ridarle nuova forma e consapevolezza.

Eppure, in quelle note di una Taylor cresciuta a matura, intravedo la ragazza di appena diciott’anni che realizza il suo sogno cantando d’amicizia, amore e famiglia. Ci rivedo un pezzetto di me che, crescendo, ha messo da parte quella musica e, improvvisamente, si è ritrovata a dialogare con una sé stessa più giovane al ritmo di quelle note così familiari.
Quindi, nonostante spesso la Swift sia al centro di situazioni che non le restituiscono un’immagine di paladina della giustizia, per me, avrà sempre una posizione privilegiata.
Non so dirvi perché abbia suscitato in me tanta ammirazione, ma credo che questa storia sia la prova che, in fondo, nessuna lotta è persa quando si combatte per ciò che ci appartiene.

Tredici anni dopo, riascoltando Fearless (Taylor’s Version) mi sento ancora alla ricerca delle cose che sognavo da adolescente.

Ma stavolta, so dove trovarle.

And I don’t know how it gets better than this

You take my hand and drag me head first

Fearless

And I don’t know why but with you I’d dance

In a storm in my best dress

Fearless

TRACKLIST

01. Fearless (Taylor’s Version) (04:01)

02. Fifteen (Taylor’s Version) (04:54)

03. Love Story (Taylor’s Version) (03:55)

04. Hey Stephen (Taylor’s Version) (04:14)

05. White Horse (Taylor’s Version) (03:54)

06. You Belong With Me (Taylor’s Version) (03:51)

07. Breathe (feat. Colbie Caillat) (Taylor’s Version) (04:23)

08. Tell Me Why (Taylor’s Version) (03:20)

09. You’re Not Sorry (Taylor’s Version) (04:21)

10. The Way I Loved You (Taylor’s Version) (04:03)

11. Forever & Always (Taylor’s Version) (03:45)

12. The Best Day (Taylor’s Version) (04:05)

13. Change (Taylor’s Version) (04:39)

14. Jump Then Fall (Taylor’s Version) (03:57)

15. Untouchable (Taylor’s Version) (05:12)

16. Forever & Always (Piano Version) (Taylor’s Version) (04:27)

17. Come In With The Rain (Taylor’s Version) (03:57)

18. Superstar (Taylor’s Version) (04:23)

19. The Other Side Of The Door (Taylor’s Version) (03:58)

20. Today Was A Fairytale (Taylor’s Version) (04:01)

21. You All Over Me (feat. Maren Morris) (Taylor’s Version) (From The Vault) (03:40)

22. Mr. Perfectly Fine (Taylor’s Version) (From The Vault) (04:37)

23. We Were Happy (Taylor’s Version) (From The Vault) (04:04)

24. That’s When (feat. Keith Urban) (Taylor’s Version) (From The Vault) (03:09)

25. Don’t You (Taylor’s Version) (From The Vault) (03:28)

26. Bye Bye Baby (Taylor’s Version) (From The Vault) (04:02)

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Docente, laureata in Lettere Classiche e Filologia Moderna.
Ha conseguito un Master in Economia e Organizzazione dello Spettacolo dal Vivo, perché il suo sogno nel cassetto è di diventare la giovane manager degli artisti lirici italiani nel mondo.
Dalla spiccata sensibilità, fa dell’istruzione la sua missione quotidiana, plasmando giovani menti, e fa volontariato in ospedale grazie alla sua prepotente voglia di aiutare il prossimo.
Appassionata di musica (di ogni genere), lettura e scrittura, soprattutto creativa.

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