Un senso

“Ed effettivamente, a questa vita, è difficile trovare un senso. Ma perché questa non è la vita di nessuno, non l’abbiamo scelta, mai neanche lontanamente desiderata. Ci è capitata nelle mani una mattina di febbraio e da allora è diventata la nostra vita.”

Guerra e pace: verso quale futuro?

“La guerra come mezzo che giustifica il fine, dunque. Ma “Se è vero che il fine giustifica i mezzi, non c’è e non ci sarà mai una guerra che possa dirsi “l’ultima”.

Green Pass e ‘Fata Verde’

“Dopo la ‘Fee Verte’ (‘fata verde’, soprannome per l’assenzio, ndr) di Ordinaire, abbiamo finalmente una nuova cosa ‘verde’ che desta parecchie polemiche in Italia. E, come saprete, amo la polemica. Soprattutto quella becera.”

Dio, non raccogliere dal mio nespolo

“Sai, Dio, quelle crepe sono piccole solo all’inizio. Ma se batti, e batti, e batti, e batti e ancora cazzo batti alla fine le cose si rompono. Le persone si rompono.”

La terra desolata è immobile: il mio pensiero aprilino a Samuel Beckett

“Nell’era del Covid – il nostro nuovo anno 0 -, l’attualità di Beckett è quanto mai evidente. Le città assomigliano sempre di più ai paesaggi surreali – in larga parte inanimati – tratteggiati da lui; mentre noi – i vivi e/o presunti tali -, estraniati e alienati, ci trasciniamo in giornate sempre uguali, che si susseguono, lente, senza stravolgimenti di sorta; e che evidenziano l’assurdità di un tempo congelato, coniugato al passato e povero di futuro”.

Il privilegio di stare male

“È come vedere annegare una persona nell’acqua e non poter fare niente perché, se annega, ti butti e provi a salvarla. Ma così cosa fai?”

Fuori Ora!

“Che bello, stare fuori, in mezzo alla gente! Che bello uscire di casa!
Sì, però occhio a non farlo troppo spesso.”

One Planet Summit: il primo passo dell’Unione Europea per la tutela della biodiversità

“Quello che abbiamo imparato dalla attuale crisi sanitaria è che politiche ambientali più incisive devono essere adottate non solo per contrastare la futura distruzione del nostro ecosistema ma anche per impedire che gli effetti della disintegrazione ambientale si manifestino già adesso con la diffusione di virus nuovi e letali. La crisi climatica non è fissata in un tempo del futuro lontano e impercettibile ma ci siamo letteralmente all’interno.”