Lei e l’altra Lei

“Ma quando vivi in un corpo, sei fragile. Sanguini. Qualcuno o qualcosa potrebbe ucciderti.

Sono i corpi a reggere il peso delle ferite..”

La testa di Agave

“Da bambino, mio figlio era – com’è che si dice? – buono come il pane. Una pulce scapigliata con gli occhi vispi e le ginocchia livide. Il viso e i capelli neri, arruffati sulla testa, li aveva ereditati da suo padre; mentre il guizzo e il genio, beh, quelli erano roba mia.”

Porcellana

“L’affetto risicato che Giulio le gettava addosso, come ossa ai cani, si consumava in parabole brevi, nello squallore esausto di un monolocale, che, pur non essendo squallido, a furia di scoparci dentro, diventò tale – almeno agli occhi di Valentina.”

Al cielo non importa

“Come quando non te lo aspetti e senti il tonfo sordo di tutte le cose che avresti voluto fare, che avresti voluto dire, prima che fosse troppo tardi. Come quando perdi il fiato, per tutti i respiri che ti hanno tolto.”