Tanzania, lascia lì il tuo cuore

“Ho sentito persone chiedermi se non abbiamo tutti almeno una villa in Europa. Ne ho sentito altre chiedermi se le case sono fatte tutte di fango in Africa.
Allora da che parte scegliamo di raccontarla questa storia oggi?”

Un albero senza frutti

“Noi giovani, noi cittadini, fiori e frutti di questa società viviamo con il peso delle vostre scelte sulle spalle.
Regna un completo smarrimento, l’incertezza più totale e questo, cara Presidente del Consiglio, per me è solo la base per il fallimento di un paese.”

Quanto eri bella, Costituzione mia

“L’articolo d’apertura ha una frase che risuona nelle orecchie di tutti sin dalla nascita: la Repubblica sarebbe fondata sul lavoro. Insomma, già solo con il primo articolo, ci ritroviamo a ridere insieme a circa 40% degli italiani.”

Giovani lavoratori: viziati o solo stanchi?

“Ciò che ci preme di più, come generazione di giovani che si approcciano, al mondo lavorativo è riuscire a bilanciare la qualità del lavoro con la qualità della vita”

L’utilità dell’inutile.

“Dunque, non saremo forse noi ad aver reso l’arte inutile? Per la società del progresso scientifico e tecnologico non c’è posto anche per il progresso morale, che si nutre di pensieri e parole, di umanità.”

110 e lode, e poi?

“Che cosa succede dopo la laurea?
Il “Dopo” è un orizzonte sconosciuto a cui non tutte le facoltà e/o Università ci hanno preparato”.

Diario di un vuoto pieno (e di un pieno di vuoto)

“Cosa accade in un oggi, come quello attuale, a chi è spinto da e verso più vettori? Cosa accade ad un universo “rinascimentale”, quando si relaziona con una realtà in cui tutto sembra spingerci verso una specializzazione univoca? Accade che deve imparare a serrare forte i denti. Accade che deve imparare ad andare contro-natura.”