Cronache di una disavventura a-tecnologica

“Per l’identità dell’uomo postmoderno, frastagliata e cangiante per necessità, il telefono rappresenta un’àncora, qualcosa che ci dà una forma, consentendoci di espletare le nostre funzioni sociali.”

Asterischi o non asterischi? Una questione di inclusività

“L’attenzione, tutta politica, che l’uso dell’asterisco cerca di portare sull’utilizzo automatico e disinvolto di certe norme grammaticali, o di certe consuetudini linguistiche, può essere un grimaldello, uno strumento, piuttosto utile proprio in quanto polemico e immediatamente visibile, perché un certo sguardo culturale che ancora oggi domina i nostri rapporti sociali venga messo in discussione.”

Crisi d’identità: come i Social annullano l’intimità

“Nel 2020, le pareti che segnavano la trasposizione fisica della separazione tra interiorità ed esteriorità, tra fuori e dentro, tra mio e vostro si sono inesorabilmente frantumate per dissolversi nell’oceano cibernetico, nel quale la distinzione tra identità sociale, virtuale e personale – assottigliandosi fino all’impalpabilità – lascia il singolo, paradossalmente, sguarnito della possibilità di muoversi in uno spazio di esistente alternativo.”

La straordinaria storia di chi si perde per ritrovarsi: Peer Gynt

“Adesso sono un’adulta che si sveste degli strati della sua cipolla e si guarda allo specchio. Mi cerco, tra le pieghe del mio corpo, e provo a riconoscermi. Non riesco a vedermi, almeno non subito. Come Peer Gynt, so di dover cercare ancora un po’, attraversarmi di nuovo, ancora e ancora.”