Un senso

“Ed effettivamente, a questa vita, è difficile trovare un senso. Ma perché questa non è la vita di nessuno, non l’abbiamo scelta, mai neanche lontanamente desiderata. Ci è capitata nelle mani una mattina di febbraio e da allora è diventata la nostra vita.”

Dio, non raccogliere dal mio nespolo

“Sai, Dio, quelle crepe sono piccole solo all’inizio. Ma se batti, e batti, e batti, e batti e ancora cazzo batti alla fine le cose si rompono. Le persone si rompono.”

Il covid esiste, anche a trent’anni

“La cosa assurda dell’ospedale è che, oltre a non avere mai sotto gli occhi scene “diverse”, il tuo unico pensiero è respirare. È la sola cosa che occupa la tua mente: continuare a respirare”.

Chi sta peggio di chi?

“La libertà di manifestazione non sarà mai messa in discussione. Probabilmente perché è l’unica cosa che ci è rimasta”.

Pasqua Nova: sintesi di una palingenesi.

“È implicitamente inteso che nell’idea stessa di rinascita vengano incluse – da un lato – la liberazione da qualcosa e – dall’altro- la distruzione di qualcos’altro.
Pensiamo adesso al nostro sfortunato momento storico. È più che scontato asserire che tutti vogliamo liberarci dalla stretta soffocante della pandemia… ma è l’unica cosa di cui dovremmo liberarci? La risposta a questa domanda dipende, a sua volta, dal punto di vista con cui si sceglie di affrontare un’altra questione, che è la seguente: Il Covid19 può essere considerato una causa o un effetto?
Per quanto mi riguarda, la risposta è inequivocabilmente la seconda. Il virus è stato il catalizzatore perfetto di una crisi organica celata nell’ombra della nostra (a)normalità quotidiana”.

Diario di un vuoto pieno (e di un pieno di vuoto)

“Cosa accade in un oggi, come quello attuale, a chi è spinto da e verso più vettori? Cosa accade ad un universo “rinascimentale”, quando si relaziona con una realtà in cui tutto sembra spingerci verso una specializzazione univoca? Accade che deve imparare a serrare forte i denti. Accade che deve imparare ad andare contro-natura.”

Sì, viaggiare manca!

“Mi manca poter imparare attraverso il viaggio, fotografando vie, ascoltando racconti, musiche, scrutando volti, sentendomi quasi un’altra o assolutamente me stessa. Viaggio per essere intimorita e ispirata da posti nuovi, per sentirmi sorpresa e sfidata da nuove esperienze che non possono accadermi, quando leggo un libro o guardo un telefilm su Netflix.”

Fuori Ora!

“Che bello, stare fuori, in mezzo alla gente! Che bello uscire di casa!
Sì, però occhio a non farlo troppo spesso.”

Lettera ad un 2020 ormai andato

Caro 2020, sei diventato il termine di paragone delle disgrazie. Vince chi ne ha vissute di più. Sembra di essere ad un’asta che più che definire benefica, definirei salvifica. Vedo le palette alzarsi, con gente che rialza ed offre malattie, alluvioni, guerre, scontri, paura e soprattutto irreversibile morte.

“Tutto cangia, il ciel s’abbella”: le prime teatrali e il covid-19

“Perché la verità è che avremo sempre bisogno dell’arte, unico mezzo capace di rappresentare il nostro vivere e il nostro sentire. Come le eroine e gli eroi dei libretti lirici, che da sempre sono come noi, vivono i nostri dolori e combattono contro il male e le ingiustizie.
È questa la necessità dell’Arte: guardare al reale per raccontarlo.”