Perdonami padre perché ho peccato

“Ho letto il Cantico dei Cantici, ho pensato alle estasi dei santi che i teologi stessi paragonano ad un orgasmo, ho pensato alla Maddalena. Avevo bisogno di giustificare quel senso di colpa, che puntualmente spariva ad ogni suo abbraccio.”

“Abilismo all’italiana”

“Non avevo mai sentito il termine “abilismo”, con cui si intende la discriminazione, il pregiudizio o la marginalizzazione nei confronti delle persone disabili.
Ragionandoci, per la prima volta in ventisette anni di vita, mi sono sentita addolorata. L’Italia non tutela le minoranze, anzi, non gliene importa proprio niente delle diversità. Eppure, la Costituzione garantisce i diritti di tutti e non solo di chi, per qualcuno, è normale.”

Tutte le volte in cui Dante mi ha insegnato ad essere libera

“Ecco perché, allora, la lettura di Dante Alighieri ci apre ad un modo nuovo di capire il nostro mondo interiore ed esteriore, perché ciò che lui ha fatto è osservare e osservarsi, porsi delle domande. Ma soprattutto, perché la Commedia è, quasi certamente, l’opera letteraria nella quale è più evidente quel meccanismo per il quale ciascuno noi tende a riconoscere la propria storia nelle storie che vengono raccontate per cercare risposte, magari trovare qualcosa che ci riguardi e che sia ancora presente, vicino, vivo.”

“Dimentica il mio nome”

“Eppure, pur non volendo, tu del male me ne facevi lo stesso, specie quando, bisognoso e fragile, tornavi da me con la coda tra le gambe, un cane abbandonato col pelo ingrigito, infradiciato dalla pioggia”.

Era una notte meravigliosa…

“Adesso la dea fantasia ha già intessuto con mano capricciosa la propria trama dorata e s’è data a sviluppare dinnanzi a lui i rabeschi di una vita immaginaria, estrosa e, chi lo sa, forse con quella mano capricciosa lo ha trasportato al settimo cielo di cristallo sollevandolo dal massiccio marciapiede lungo il quale egli procedeva verso casa.”

Porcellana

“L’affetto risicato che Giulio le gettava addosso, come ossa ai cani, si consumava in parabole brevi, nello squallore esausto di un monolocale, che, pur non essendo squallido, a furia di scoparci dentro, diventò tale – almeno agli occhi di Valentina.”

Non so

“Già allora mi ero rassegnata all’idea che i tuoi occhi erano delle parentesi, degli incisi brevi che non terminavano mai col mio nome – porte serrate su una serrata interiorità.”

Un amore buono come il pane

“Non lascia nulla al caso, si prende cura di ogni angolo, si sente responsabile di quell’unione di ingredienti. E mi sa, non solo degli ingredienti”

Siamo genitori responsabili

“In qualche modo, diverso da quello più “convenzionale”, genitori lo si diventa, perché se ci si innamora di un essere vivente, automaticamente ti senti responsabile.”