Persone basse: istruzioni per l’uso

"Noi bassi siamo un concentrato di astio e cattiveria in formato tascabile, tipo i Pinscher o i Bassotti. E sono loro, gli alti, ad averci resi così."

Nella botte piccola, c’è il vino buono.

Non è vero: ce n’è solo di meno.

Potreste essere bassi ed essere dannatamente belli o con un carattere magnetico ma, altrettanto, potreste essere bassi ed essere dei criminali (come mi manchi, caro Lombroso).

Quanto sopra non esclude un dato di fatto: viviamo in un mondo “alto-centrico“, un mondo a misura di “persone alte”, un mondo che non si cura dei problemi che, noi bassi, affrontiamo ogni giorno. E voi, miei piccoli sacerdoti della bassezza, sentite montare l’odio ogni volta che un dannato barattolo di Nutella viene messo sullo scaffale più alto del supermercato. Voi, miei prodi(ni), percepite la pressione aumentare, quando, sui mezzi pubblici, siete costretti a respirare l’olezzo di ascelle direttamente dalle ascelle degli alti che riescono a reggersi alle maniglie (poste, ovviamente, troppo in alto per quelli come noi).

Noi bassi siamo un concentrato di astio e cattiveria in formato tascabile, tipo i Pinscher o i Bassotti. E sono loro, gli alti, ad averci resi così. Nell’attesa di radunarvi per cominciare una rivoluzione atta a creare un mondo “Montessori” con sedie più piccole e mensole più basse, sono qui, oggi, per rivendicare i nostri diritti e per tentare un compromesso con i nostri acerrimi nemici spiegando loro come comportarsi con noi.

NON SIAMO GIOCATTOLI: abbiamo un’anima. Non amiamo essere lanciati sui divani come sport olimpico solo perché siamo piccoli e pesiamo poco. Ci sentiamo umiliati, quando, nell’abbracciarci, usate così tanta pressione da romperci la clavicola. Noi sentiamo come voi, amiamo come voi, ci incazziamo come voi.

NON SIAMO TENERI: reputereste mai tenera una mina antiuomo solo perché “è piccola”? Io credo di no. Noi bassi sperimentiamo tutta la gamma delle emozioni umane, compresa l’ira. Certo, la nostra stazza non incute propriamente timore ma… sapete che i Pinscher tendono a puntare ai testicoli nell’attacco? Ecco.

NON SIAMO BAMBINI: siete originali, come una borsa “Schanel“, e simpatici, come una supposta di ghiaia, quando ci chiedete se, per vestirci, facciamo riferimento a noti marchi per bambini. Le nostre taglie – benché poco diffuse – sono disponibili nei negozi per adulti. Poi, oh, qualche volta troviamo qualcosa anche al reparto bambini ma avete idea di quanto risparmiamo?

NON SOFFRIAMO NECESSARIAMENTE DI DISTURBI ALIMENTARI: pur comprendendo perfettamente l’intento (e qui mi rivolgo alle grandi marche di vestiario), vorrei ricordare che molte delle taglie 36 o 38 non sono sottopeso o, peggio, soffrono di anoressia ma sono, semplicemente, persone basse. È inutile fare un pantalone taglia XS con otto metri di gamba. Siamo puntualmente costretti ad andare in giro come Cucciolo prima di poter fare tappa dal sarto. Vi dirò di più: se il vostro intento è quello di disincentivare l’anoressia o disturbi alimentari ad esso affini, fate le taglie proporzionate all’altezza che un normopeso dovrebbe avere per portare le taglie più piccole. E no, chi è alto 1.60 cm di solito non ha uno stacco di coscia di un metro e mezzo. Sarebbe un animale mitologico.

NON METTETE LE COSE TROPPO IN ALTO: siete divertenti quanto un attacco diarroico in autostrada, quando, “per scherzo”, mettete un oggetto che vogliamo su una mensola fuori dalla nostra portata. Per noi è umiliante dover prendere, ogni sacrosanta volta, scale e scalette per un dannato pacco di pasta. Diventiamo, involontariamente, i peggiori clienti per le assicurazioni contro gli incidenti domestici. Esistono anche delle mensole o degli scaffali mediani, usate quelli.

AIUTATECI: non aspettate, trattenendo a stento una risatina di scherno, che siamo noi a chiedervi aiuto per prenderci una cosa troppo in alto in un negozio o in un supermercato. In un gesto di carità cristiana, avvicinatevi voi e proponetevi spontaneamente. Ci risparmierete l’umiliazione ed il rancore contro il genere umano tutto.

“SEMBRAVI PIÙ ALTA/O!”: anche voi sembravate più intelligenti prima di questa affermazione. Noi non vi facciamo notare, con tutta questa superficialità, che voi sembravate più magri, più in carne, più affascinanti, più attraenti prima di incontrarvi dal vivo; perché voi non ci riservate la stessa cortesia? Poi non vi lamentate se vi mandiamo Equitalia a casa perché, dalla dichiarazione dei redditi, sembravate più poveri.

Queste appena elencate sono piccole accortezze che vi consiglio di usare con le persone basse.

Non avete intenzione di metterle in pratica?

Molto bene, avrete la guerra e vi avverto: mireremo alle palle.

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Ad un giuramento dall’essere avvocato, classe 1993, romana D.O.C.
Laureata in Giurisprudenza presso la LUISS Guido Carli con votazione 110/110, specializzata in Diritto del Lavoro e Responsabilità Professionale, parla fluentemente inglese a livello C1 grazie ad una parentesi di studio presso il Griffith College di Dublino.
Collaboratrice del Quotidiano del Sud dal 2019 e Vicedirettore di“Iuris Prudentes”.
Appassionata di pittura, lettura, psichiatria e shopping!

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