#Machitteconosce – Ma che fine ha fatto Kevin di Mamma, ho perso l’aereo?

Ciascuno di noi si è chiesto almeno una volta, durante l’adolescenza magari, tra un brufolo scoppiato e il cambio di assorbente, si è fermato e fissando lo specchio ha pensato: «che fine ha fatto quello di Mamma ho perso l’aereo?»

Se c’è un appuntamento fisso di ogni vigilia di Natale, quello è certamente la messa in onda di Una poltrona per due, padrone dei meme e di tante altre storie di violenza psicologica di massa sui social. Ma nella programmazione natalizia di quello strano e perverso mondo di svezzatori di piccole generazioni e starlette meteore che è Mediaset, puntualmente entra a far parte un altro grande film campione di incassi degli anni ’90:  Mamma, ho perso l’aereo: la storia del piccolo Kevin McCallister – il bimbo che tu hai sempre pensato comparisse sulla confezione dei Kinder – abbandonato a casa dai genitori durante le vacanze natalizie.

E altrettanto puntualmente ciascuno di noi, durante l’adolescenza magari, tra un brufolo scoppiato e il cambio di assorbente, si è fermato e fissando lo specchio ha pensato: «che fine ha fatto quello di Mamma ho perso l’aereo?» – dopo essersi chiesto – «come diamine fanno a mettere l’aria nel pluriball?»

Noi di #Machitteconosce siamo qui per illuminare quegli anni bui e infruttuosi che hanno costituito gran parte della vostra adolescenza per raccontarvi tutto ciò che non sapevate su Macaulay Culkin, l’uomo che ha il nome che fa tanto marca di lavastoviglie.

Cominciamo col tranquillizzarvi, non siete stati gli unici a pensare che avesse fatto una brutta fine. Nel novembre 2014, cominciò a circolare la notizia che Macaulay Culkin fosse stato trovato morto nel suo appartamento a Manhattan. Si disse che l’attore, reduce da trascorsi di droga e alcol, si fosse ucciso all’età di 34 anni. La notizia circolò in rete talmente veloce da diventare un fenomeno virale in poche ore (si, lo so, anche io condivisi la notizia). Ma non solo era vivo e vegeto, ci ha pure scherzato sopra e, durante il tour con il suo gruppo Pizza Underground, ha inscenato la propria morte sul palco, postando le relative foto su Twitter.

Oddio, i presupposti per un esito del genere c’erano tutti. Come ogni celebrità di Hollywood che si rispetti, e nonostante non abbia mai lavorato per la Disney come le colleghe Lindsay Lohan e Miley Cyrus, anche lui ha avuto il suo arresto per eccesso di velocità e possesso illegale di marijuana. Venne rilasciato con una cauzione di 4.000 dollari; tutto sommato ci andarono pure leggeri. Ma il giovanissimo Kevin, da parte sua, non ha avuto un’infanzia così felice. Sfortunatamente per lui non era né povero, né sconosciuto come te. Che significa?  Che entrambi i genitori avevano cercato di appropriarsi dei 17 milioni di dollari che Macaulay aveva guadagnato nel corso della sua precoce carriera cinematografica. Il suo rapporto con loro fu talmente pessimo che riuscì a fare a 14 anni quello che io ancora non riesco a fare a quasi 30, emancipandosi legalmente dai suoi genitori agli albori della sua meravigliosa adolescenza.

Ma che le cose andassero male a casa, lo si capiva anche dal trauma sul set. Pare infatti che Macaulay Culkin, che all’epoca delle riprese del film aveva 9 anni, si è affezionato talmente tanto a Catherine O’Hara (interprete della mamma in Mamma, ho perso l’aereo) che, a distanza di anni, continuava a chiamarla mamma.

Il suo desiderio di riscattarsi da tutto quanto la sua famiglia di origine non gli abbia dato lo portò a sposarsi con Rachel Miner, un’attrice americana, alla giovane età di 17 anni, per divorziare due anni dopo. Dopo aver capito che sposarsi ad un’età in cui non puoi manco votare fosse una cattivissima idea, incontra Mila Kunis – ebbene sì – con cui intrattiene una relazione di oltre 8 anni e dalla rottura delle quale pare non si sia più ripreso. Amico, ti siamo tutti vicini, possiamo capirti.

Ma l’adolescenza di Macaulay non è stata solo genitori serpenti e pessimi contratti prematrimoniali; l’undicenne Macaulay, infatti, diventa grande amico di Michael Jackson tanto da apparire nel videoclip di “Black or White“. Un’amicizia fuori dagli schemi fra i due, dato che l’attore decide di trasferirsi a casa del cantante a Neverland. Il suo trasferimento presso la casa di Michael Jackson non è mai passato inosservato al grande pubblico: il cantante, inoltre, era stato accusato di pedofilia. Sia il cantante che Macaulay hanno tuttavia dichiarato di aver solamente dormito nello stesso letto, senza però esserci stato alcun contatto fisico o molestie da parte dell’adulto. Sebbene tutto ciò ci ricordi la storia di Berlusconi e Ruby Rubacuori, rimane ancora avvolta ancora sotto un mistero, visti i burrascosi eventi che sconvolsero la vita di entrambe le star in quegli anni.

Ma torniamo al Kevin di Mamma, ho perso l’aereo. Girare le film con minori non è affatto semplice, i registi devono ricorrere a mille accortezze durante le riprese. Infatti, il piccolo Macaulay ha avuto persino una controfigura durante il film: per alcune sequenze è stato necessario uno stuntman (un 30enne di bassissima statura); mentre per altre, come quella in cui salta sul letto, dietro la sponda destra vi sono sdraiati diversi membri della troupe per ragioni di sicurezza, nel caso in cui Kevin cadesse. Peraltro, nonostante ne faccia di tutti i colori ai due sfortunati ladri, Macaulay ne esce davvero traumatizzato dalle riprese:  durante le prove, Joe Pesci, che interpretava il ladro più basso gli morse davvero i denti e Culkin ne porta ancora oggi le cicatrici. Per fortuna, sul set ebbe egli stesso modo di rifarsi, ma sfortunatamente per lui non su Joe: la tarantola sul volto di Daniel Stern era pericolosamente vera, infatti Stern mimò solamente l’incredibile urlo che si ascolta nel film, poiché il suono fu doppiato successivamente. Una curiosità con cui vi vogliamo lasciare sul film, come anche sul sequel “Mi sono smarrito a New York”, riguarda invece le VHS che Kevin usa per spaventare i due ladri: un gangster movie, in bianco e nero, dal titolo Angel with Filthy Souls, di cui esiste anche un sequel, chiamato Angels with Filthier Souls; ebbene, non sono film reali, ma brevi corti girati appositamente per il film. Pensate che per girarlo utilizzarono veri oggetti dell’epoca, nonché una pellicola vergine degli anni ’40.

Dovrebbe, o potrebbe essere finita qui, ma a noi di #Machittheconosce ahinoi non sfugge nulla. Secondo quanto raccontato dallo stesso Macaulay Culkin qualche giorno fa, pare sia diventato l’ultima celebrità a cadere vittima apparente di uno scandalo per delle foto di nudo che sono trapelate. Delle fotografie molto personali e private che erano sul suo telefono cellulare sono state pubblicate su diversi siti web di gossip.

Mannaggia, non poteva accadere alla Kunis. Manco l’onore della vendetta ti danno povero Macaulay.

+ posts

Cosentino laureando in Giurisprudenza presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Amante della filosofia del diritto e di diritto costituzionale, materie che esprimono il suo bisogno di riflettere approfonditamente sulla natura e la necessità delle cose, coltiva un’insana passione per il mondo nerd e per il cibo, anche in qualità di food blogger.
Affannosamente curioso e amante del dibattito, è dotato di un animo ironico e mordace.
Appassionato di filosofia, politica e cinema!

Share on facebook
Share on google
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email
Share on pocket

Lascia un Commento