#Machitteconosce – Ho preso una Trumpata!

"I miei genitori, però, mi hanno insegnato che ogni libro non deve essere giudicato dalla copertina e perciò ho deciso di approfondire la figura di Donald, andando oltre il suo nome disneyano e il suo conto in banca che si allontana fortemente dal mio attuale… e da quello futuro!"

Nel 2016 vivevo negli Stati Uniti d’America, nella magnifica città di Boston (MA) e non potete immaginare quale grande fortuna io abbia avuto nell’anno trascorso lì: Donald Trump Presidente degli Stati Uniti d’America.

Ed è così che in questa settimana di novembre, così concitata ed estenuante, è lecito che i miei ricordi riaffiorino: mi rivedo la bandierina in mano ed un cappello blu in testa, mentre speravo vincesse Hillary e per tutta la notte tra le strade della città. Ma niente!

Donald ha la meglio sulla democratica più famosa degli US e, per il rotto della cuffia, prende il posto d’onore alla Casa Bianca e ci si adagia, tra tweet scomodi, una leggera misoginia e qualche sprazzo di commento razzista.

I miei genitori, però, mi hanno insegnato che ogni libro non deve essere giudicato dalla copertina e perciò ho deciso di approfondire la figura di Donald, andando oltre il suo nome disneyano e il suo conto in banca che si allontana fortemente dal mio attuale…e da quello futuro!

Nella mia ricerca, tra curiosità, assurdità ed egocentrismo, ho ritrovato, però, caratteristiche a me affini, che mi hanno portato non tanto a comprendere vil presidente biondo che fa impazzire il mondo, ma forse a non sopportare ancor di più me stesso!

“Ma se il magnate americano volete incontrare, dai nostri amati Simpson dobbiamo cominciare.”

È qui che tutto ebbe inizio.

Nel 2000, infatti, in un episodio passato alla storia in cui in una futura Lisa, diventata presidente degli Stati Uniti, nomina l’operato dell’ex Presidente Trump in merito al debito pubblico lasciato al paese. Solo 16 anni prima della vittoria del ciuffo ribelle, Lisa “spoilera” il nostro stesso futuro, ma, da ignari, abbiamo solo percepito una battuta, ridendo di ciò che era successo ai cittadini americani e di Springfield. Inoltre, se torniamo al 1991, nell’episodio 2 della terza stagione, Lisa riesce a vincere, grazie ad un suo tema intitolato “What makes America great”, un viaggio nella città dei presidenti: Washington D.C.. Non vi ricorda lo slogan di Donald Trump del 2016, “Make America Great Again”?

Ma lasciamoci alle spalle quelle che possono apparire delle semplici casualità, e immaginiamo Donald seduto alla sua scrivania nella stanza ovale. Lo vedo lì, con i suoi piccoli occhi e il fondotinta presidenziale appena messo, che posa i polsi sulla scrivania, facendo attenzione a non toccare nulla. Il perché? Donaldino è germofobico, ovvero preferirebbe morire anziché vedere polvere e sporcizia; questa è la ragione per cui non ama toccare gli altri, ma il dubbio resta:

Vi fidereste mai di chi mangia la pizza con forchetta e coltello? Perchè io lo faccio… E non mi fido neanche di me stesso!

Su quella stessa scrivania, poi, troveremmo solo acqua, e sapete perché? Donald, a causa della morte del fratello Fred Jr. per alcolismo, ha deciso di non bere mai più alcolici. Tuttavia Trump è ben noto per i suoi controsensi e così, nel 2006, apre una distilleria di Vodka… Mi chiedo cosa abbia bevuto (in segreto) per farlo!

Facendo un salto dopo l’altro nella vita del magnate, non possiamo che rimanere vittime del suo strano fascino… Nel vero senso della parola! Nel 1989 viene prodotto un gioco da tavolo in suo onore, “The Game”, un simil Monopoli, ritirato poi dal mercato perché di poco successo. Il gioco riprendeva il tv show “The Apprentice”, ovvero la versione originale del programma italiano con protagonista Briatore. I giocatori devono cercare di accumulare denaro per la costruzione di hotel di lusso e compagnie per investimenti. Cercando su Amazon, ne troverete versioni nuove da circa 200 euro al pezzo o usate a 13 euro. È chiaro che a scadere non è stato solo il gioco di società!

Anche le sue mani molto piccole, non idonee al suo stesso gioco di società, hanno fatto scalpore! Vanity Fair le ha definite “volgari” e sproporzionate. Eppure, lui e le sue mani hanno fatto innumerevoli apparizioni in film e telefilm famosi in tutti il mondo, da “Mamma ho perso l’aereo” a “Willy il principe di Bel Air”, a “La Tata”, finanche un film intitolato “I fantasmi non possono farlo” per cui lo stesso Trump riesce a vincere il Razzie Award per il peggior attore non protagonista. Il film, non di altissimo livello, racconta la storia di una donna che vorrebbe l’anima del suo defunto trasferita nel corpo di un uomo vivo e vegeto, ma quest’ultimo deve avere caratteristiche perfette. Non so quale sia il personaggio interpretato dal Presidente, ma penso di non volerlo scoprire, perché questo stesso film ha vinto ben tre Razzie in totale… Che ne dite, streaming domenicale?

In conclusione, dopo ben 4 anni in cui la sua faccia è comparsa sui nostri schermi, dal computer alla televisione, sono felice di poter dire che pur avendo la mania della pulizia, la pazzia di mangiare la pizza con le posate e dei capelli perfetti, non abbiamo altro in comune…

Se ve lo state ancora chiedendo, anche i suoi sono verissimi!
È solo il riporto il problema!

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Social Media Strategist, cosentino classe 1991, fluente in 3 lingue.
Laureato in Giurisprudenza per caso, in Marketing e Comunicazione per scelta, ha vissuto a Roma, Milano, Alicante, Boston, Londra... Ma per lui nessun posto è come “casa”.
Eletto vincitore della Hult Business Challenge da una giuria di Google per il suo progetto sui matrimoni calabresi intitolato “WEDDIE”.
Appassionato di viaggi low cost, serie TV e Instagram!

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