“Le terrificanti avventure di Sabrina”: le enormi palle di Caliban e altri mali

"SPOILER: di orrori, non ci sono solo quelli di Eldritch."

In medias res: la terrificante quarta stagione de Le terrificanti avventure di Sabrina è disponibile su Netflix dal 31 dicembre 2020. Giusto in tempo per ricordarci che, anche nel 2021, mai una gioia.

Che non dovesse trattarsi dell’ultima stagione si percepisce già dopo le prime tre puntate ma, Netflixchetuttovede&tuttopuò, ha deciso di segare le gambe alla serie in corso d’opera e Roberto Aguirre-Sacasa si è ritrovato a doversi inventare un finale in tutta fretta pur avendo programmato, inizialmente, sei stagioni per una vera e propria “narrazione di formazione”.

Così, durante una chiamata in cui si minacciavano class action e denunzie-querele contro la produzione, Pulz (aka Alessandra Pulzella) e Rizzicaz… – completate voi ché è troppo volgare da scrivere – (aka Angela Rizzica) hanno deciso di esprimere tutto il loro dissenso con una recensione SPOILER dell’ultima stagione di questa serie che aveva tutte le carte in regola per sbancare. Invece, purtroppo, di orrori, non ci sono solo quelli di Eldritch.

“Capitolo 29: L’Oscurità assoluta” alias “Bridget Spellman”

Il primo Orrore di Eldritch, nonché l’Oscurità assoluta, arriva a Greendale. E fin qui ci siamo. Ci siamo meno con Sabrina Spellman che comincia a lagnarsi per il fatto di aver scelto la vita mortale, salvo finire, poi, single e trascurata dagli amici. Tipo un’infernale Bridget Jones che lecca Salem al posto del gelato.

A modo suo, comunque, l’episodio si salva in quanto prosegue sulla scia delle stagioni precedenti: Sabrina si ritrova a fare i conti con i problemi da adolescente e con quelli dell’essere strega. Tutto a posto se non fosse che, a causa dell’Oscurità, l’intera Greendale si ritrova senza corrente elettrica, così Theo ha la brillante idea di avvertire Sabrina chiamandola al telefono e… ci riesce.

NO, MA, SCUSA, IN CHE SENSO!?
La linea telefonica non va ad elettricità ma a buone intenzioni!? Errore madornale e grottesco.

“Capitolo 30: Un ospite indesiderato” alias “Li vuoi quei kiwi”

Il secondo Orrore arriva in città e si chiama Grinch. No, aspetta: era un altro film. Simile, ma un altro film. Beh comunque l’Orrore è un tizio sporco e senza lingua, bandito dai cenoni di capodanno perché nessuno vuole stargli vicino, così decide di strappare il cuore a chiunque non lo inviti ad entrare in casa. La soluzione scelta da Sabrina è riuscire nell’ardua impresa di pomiciarselo – difficile almeno quanto dire ad alta voce “li vuoi quei kiwi”. La narrazione è comunque abbastanza fluida, se non fosse per una piccola, trascurabile questione: nella puntata immediatamente precedente vediamo le due Sabrina, Spellman e Stella del Mattino, spalleggiarsi a vicenda perché “siamo sole, tutti ci vogliono uccidere e i maschi fanno schifo”.

Nel capitolo successivo, Stella del Mattino annuncia il suo matrimonio con Caliban, il cui unico pregio sembra essere quello di avere i testicoli grossi come quelli di un toro. Ragazzi, sono davvero enormi, grossi ciascuno quanto un pugno e fatti d’argilla. Un regalo nuziale perfetto, insomma.

Ma siamo seri?
Davvero le regala le sue palle?

“Capitolo 31: Lo Strano” alias “I consigli del Cioè”

Gli ormoni della Spellman adolescente sono ormai “a palla” – o “a palle”? – e devono aver contagiato pure quelli dei produttori. Il terzo Orrore è lo Strano e, a dire il vero, ancora non ci è chiaro il senso della puntata, né il suo sviluppo. Una cosa però l’abbiamo capita: il terzo Orrore, che dovrebbe essere una sorta di “manipolatore”, assume le sembianze di un polpo e tramuta in polpo coloro che infetta, compresa Sabrina. Sabrina, infatti, si rende conto di essere l’ospite del terzo Orrore perché, mentre si limona un tizio, quest’ultimo si ritrae a causa della lingua della strega piena di ventose, come i tentacoli di un polpo appunto.

Altro che i consigli del Cioè: tutti abbiamo pomiciato, almeno una volta, con ospiti del terzo Orrore di Eldritch.

“Capitolo 32: il Genio della Perversione” alias “Bene così”

Una delle poche puntate di questa terrificante stagione fatta a modo. Il quarto Orrore, e cioè il Genio della Perversione, è tale e la trama ha senso. Nulla da dire, nessuno scivolone. Bravi.

“Capitolo 33: Deus ex machina” alias “Ma chi è tutta sta gente?”

Da questo episodio in poi, qualora vi fossero venuti dei dubbi, ve lo diciamo chiaramente: non ci abbiamo capito niente neppure noi. Lilith, per vendicarsi di Lucifero, gli dà da mangiare suo figlio. E già: va così. Come se non bastasse, il mondo infernale, terreno e celeste si stanno unendo in un’unica sfera cosmica e, sulla Terra, di buono e di bello, iniziano a piovere perle, manco fosse un laboratorio del cucito. Questo perché arriva lei: Metatron.
E chi è? La cugina dei Digimon? La nipote dei Pokémon? Una controfigura dei Transformers? Stiamo ancora cercando di arrivarci. Fatto sta che – maligna come poche, pur provenendo dal Paradiso – tenta di unire le due Sabrina in un’unica persona per salvare l’universo. Prima che le due diventino un unico gatto siamese, Ambrose irrompe e dice fermi tutti, non risolveremo nulla! È apparso un universo parallelo, ci hai mentito, brutta e cattiva Doraemon. E così Voldemort viene uccisa, con un colpo secco al collo, come nei peggiori pollai di Caracas. Personaggio di spessore, ci mancherà, ricordo ancora la sua performance nell’ultimo film tratto dai romanzi di Dan Brown. Allora, per ristabilire l’ordine, si decide di mandare una delle due Sabrina sulla Terra dell’altro universo, attraverso un portale in uno specchio. Come si sceglierà mai quale delle due spedire con FedEx?
Col testa o croce, chiaro, vuoi mettere che venga dato spessore a un momento così topico? Eh.
Comunque, alla fine, la sfortuna bacia Sabrina Stella del Mattino, che si lancia nello specchio e colpo di scena: incontra le zia Hilda e zia Zelda della serie tv Sabrina degli anni ’90.

Finale di episodio geniale?
Manco per il pupazzo.

“Capitolo 34: I Ritornati” alias “High School Musical 4”

Che in questa stagione ci fosse un po’ troppo Singing in the Rain e un po’ troppo poco Harry Potter, ne avevamo già avuto il sentore. Ma qui, belli miei, abbiamo raggiunto l’Everest di Broadway.
Mentre Sabrina Spellman continua a piangersi addosso praticamente per qualsiasi cosa, arriva un altro Orrore, i cosiddetti Ritornati (che fantasia), ovvero indovinate? Bravi, i morti. The Walking Dead vi fa una bella pernacchia. E tra i morti, oltre al padre di Sabrina Spellman che tenta di farsela fuori e al cane di zia Zelda, altro personaggio di spessore al pari di Patamon (chi? Appunto.), arrivano i Satanic Panic, band satanista composta da Troy Bolton, Gabriella Montez e due controfigure di Glee. Ed ecco la genialata: la serie si trasforma all’improvviso in un remake grottesco di Grease, con gente che canta ovunque e in qualunque momento. Confessiamo di aver skippato parecchio minutaggio.

Forza Wildcats.

“Capitolo 35: L’Eterno” alias “Era meglio Friends”

Che fine ha fatto Sabrina Stella del Mattino? Crediamo se lo stia ancora domandando anche lei. Tutta la puntata è incentrata su questo universo parallelo in cui si trova e che, altro non è se non il set macabro di Sabrina Vita da Strega del 1996, allestito da uno degli Orrori: l’Eterno. E sapete chi è l’Eterno? Il buon vecchio Salem – quello del telefilm degli anni ’90. Ve l’avevamo detto, manco per il pupazzo. Comunque alla fine Sabrina Stella del Mattino riesce a fuggire, ma muore. Ah no, aspetta: si vede nell’episodio successivo. Uhm.

Che altro c’è da dire su questo episodio?
Che palle (di Caliban).

“Capitolo 36: Le montagne della follia” alias “Sto già disdicendo Netflix”

Eccolo. Il finalone. Dopo 7 episodi da schifo, come minimo il gran finale ce lo meritiamo, no!?
No.
Stella del Mattino è morta, ma non prima di aver detto a Spellman che sta arrivando l’ultimo Orrore: il Vuoto. Spellman entra dentro il Vuoto senza dirlo a nessuno (geniale come quando tua madre ti dice di non toccare il ferro da stiro bollente e tu lo tocchi lo stesso e ti ricoverano). Dopodiché apre il vaso di Pandora e inizia a risucchiarci dentro l’Orrore, ma le ziette la richiamano e la sua anima torna sulla Terra, però nel corpo di Sabrina Stella del Mattino (un casino pazzesco, sembra Inception). Da qui in poi tutti – e intendiamo proprio tutti – i filoni narrativi iniziano a chiudersi totalmente a caso: Lucifero muore dissanguato (e presumibilmente raggiunge Gabumon, chi? Appunto.), Lilith recupera i suoi poteri (che le erano stati tolti, ma qua ognuno fa un po’ come gli pare, quindi tutto regolare), muore Blackwood (un altro disagiato peggio del regista) e… muore anche Sabrina Spellman.
E, se non dovesse bastarvi come finale terribile per una stagione terribile di una serie che, in principio, aveva parecchio potenziale, muore pure Nick per raggiungerla nel limbo e restare con lei per l’eternità.

Forse, visto l’epilogo con il Vuoto, il regista voleva davvero lasciarci tutti con questo senso di vuoto interiore.
Ma, probabilmente, dovrebbe solo cambiare mestiere… non è del tutto chiara la cosa.

Se, come noi, siete arrivati fino alla fine della stagione, senza attacchi di panico, ma sull’orlo di una crisi isterica, complimenti e congratulazioni.
Adesso andiamo, dobbiamo aprire una fan page sulle palle di Caliban.

Autore

  • Angela Rizzica

    Ad un giuramento dall’essere avvocato, classe 1993, romana D.O.C. Laureata in Giurisprudenza presso la LUISS Guido Carli con votazione 110/110, specializzata in Diritto del Lavoro e Responsabilità Professionale, parla fluentemente inglese a livello C1 grazie ad una parentesi di studio presso il Griffith College di Dublino. Collaboratrice del Quotidiano del Sud dal 2019 e Vicedirettore di“Iuris Prudentes”. Appassionata di pittura, lettura, psichiatria e shopping!

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