Le luci della città – New York

"Il viaggio negli Stati Uniti è stato, per me, una vera e propria scoperta sotto tanti punti di vista. Nello specifico, New York mi è rimasta nel cuore - ha cambiato il mio cuore - come solo le grandi avventure sanno fare."

Un articolo su un viaggio in epoca pandemica?

Probabilmente nessuno lo leggerebbe, probabilmente infastidirebbe semplicemente il lettore.

Eppure, con altri occhi, un viaggio non deve essere considerato semplicemente come un malinconico ricordo o come uno sterile moto a luogo.

Un viaggio è il racconto di una parte di noi stessi.

Ed aggiungo: la parte migliore di noi stessi.

 “I veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “andiamo”, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole” – Charles Baudelaire.

Baudelaire, in pochi e semplici versi, offre una descrizione estremamente chiara e dettagliata del prototipo di viaggiatore esemplare.

Tuttavia, nella nostra vita, come ben sappiamo, abbiamo avuto il piacere (o dispiacere) di incontrare una variegata moltitudine di viaggiatori.

Difatti, ci sono viaggiatori che visitano i luoghi più disparati solo per collezionare timbri sul proprio passaporto o viaggiatori che prenotano il primo volo disponibile solo per poter inondare l’etere di proprie foto (molte delle quali ritoccatissime).

A ogni buon conto, esistono anche viaggiatori che decidono di partire senza un perché. Alcuni sentono esclusivamente l’esigenza di farlo, come se ci fosse in loro un sentimento celato, quasi primitivo, al quale non è possibile resistere.

Ebbene, risulta alquanto arduo (ma non impossibile) calibrare la scelta della propria meta di viaggio con il proprio modus vivendi.

La scelta, a parere di chi scrive, deve essere inspirata da una moltitudine di sensazioni, da una semplice canzone, un cibo, da un suono. Ed è fondamentale tenere sempre a mente che a prescindere da qualsiasi cosa si potrà apprendere, l’impatto su noi stessi, potrà essere solo positivo.

Il viaggio negli Stati Uniti è stato, per me, una vera e propria scoperta sotto tanti punti di vista.

Nello specifico, New York mi è rimasta nel cuore – ha cambiato il mio cuore – come solo le grandi avventure sanno fare.

  • Bryant Park.

Avete mai sognato una biblioteca antica ed immensa? Bene, si chiama New York Public Library.

Ora immaginate che, uscendo dal retro della stessa, si presentasse dinnanzi a voi un parco altrettanto grande, posizionato nel cuore del centro di Manhattan.

Immerso nei grattacieli, difatti, troverete un paradiso verde, un piccolo cuore palpitante tra ferro e cristalli, dove i newyorkesi amano passare le loro giornate.

Bryant Park è un luogo aperto alla comunità nel vero senso della parola.

Tutti ma proprio tutti possono sostare liberamente sulle apposite sedioline vintage in ferro battuto messe a disposizione della comunità.

Bryant Park offre la possibilità di ascoltare musica dal vivo, prendere il sole, leggere un buon libro. Il tutto comodamente sdraiati sull’erba sempre verde, come immersi in un caldo e rassicurante abbraccio.

Ricordo, durante il mio viaggio newyorkese, le pause pranzo rigorosamente con cibo Thai da asporto, preso ad un chioschetto lì vicino, mentre sdraiata prendevo il sole nelle calde giornate primaverili newyorkesi, ascoltando musicisti che improvvisavano jam nel parco. Vi posso assicurare che il sole newyorkese picchia come quello calabrese!

Bryant Park, New York
  • Top of the Rock

No, non è il classico grattacielo per turisti.

Il Top of the Rock è il grattacielo che ogni turista europeo DEVE assolutamente visitare.

Ebbene, dopo aver camminato per chilometri e chilometri con il naso all’insù, finalmente potete trovare la pace tanto anelata.

Infatti, saliti sul grattacielo del Rockfeller Center, vi sentirete davvero come dei supereroi!

Il Top of the Rock è alto 260 metri, per un totale di 70 piani.

Molti consigliano di visitarlo al tramonto, ma per quanto mi riguarda lo preferisco durante la mattinata, quando dall’alto si può osservare distintamente il fermento della città e ci si sente davvero padroni della propria esistenza, come su un piccolo piedistallo al centro del mondo.

Panorama notturno dal Top of the Rock, New York
  • Chelsea Market

Volete la vera vita newyorkese di quartiere? La troverete a Chelsea!

Chelsea è il fulcro della nuova generazione newyorkese: tecnologica, green e slow!

Qui troverete la sede di Google, negozi di alimenti vegani e caffè vintage dove passare le vostre pause con Mac&caffè!

Ricordo ancora, in pieno maggio, un ragazzo stile californiano (biondo, cappelli lunghi, abbronzato) che mangiava il suo cono gelato a torso nudo, mentre andava in skateboard! Adorage!

Nel quartiere di Chelsea troverete il Chelsea Market!

Il Chelsea Market offre una vasta tipologia di cibo e negozi artigianali multietnici e d’avanguardia.

Troverete luoghi in cui poter mangiare un’aragosta fresca take-away, da consumare rigorosamente con le mani e accompagnata solo da burro salato (sì, vi forniranno dei guanti per gustarla); luoghi dove consumare varie tipologie di tè provenienti dai posti più disparati del pianeta; negozi di musica con una varietà illimitata di vinili, etc.

Chelsea Market, New York
  • Solomon R. Guggenheim Museum

Il Guggenheim di New York non è il solito museo.

È una opera d’arte adibita a museo, ma è anche uno spazio che, con la sua struttura circolare, stupisce il visitatore che viene catapultato nel cuore dell’arte stessa!

Probabilmente il concetto che si vuole dare è proprio questo: l’arte può essere vissuta ed osservata da qualsiasi luogo, da qualsiasi persona e in qualsiasi momento!

Il Guggenheim è famoso anche per aver ospitato esposizioni di autori molto controversi. Un esempio è la mostra dedicata a Robert Mapplethorpe, che, personalmente, adoro.

Ho avuto la fortuna di trovare proprio la sua esposizione al Gugg!

Guggenheim, New York
  • Le strade di New York di notte.

Sì, non è un vero proprio luogo da visitare, ma è un’esperienza che bisogna fare!

NY è la città che non dorme mai e, in qualsiasi ora della notte, troverete una marea di gente riversata nelle strade!

Musica, locali di jazz come il Birdland, negozi di abbigliamento, librerie, caffè aperti H24 senza limite alcuno!

Sapevate che Times Square non ha una rete di illuminazione? Sarà la vostra prima scoperta notturna, perché la luce  è data solo ed esclusivamente dai neon delle insegne pubblicitarie.

New York, in sostanza, probabilmente non è solo una città, ma uno stile di vita.

Vita che probabilmente deve essere vissuta sempre a pieno, tra gioie, dolori, buio e colori… h24!

Times Square, New York

Autore

  • Laureata in Giurisprudenza, nasce a Cosenza e qui intraprende il suo percorso professionale nell’avvocatura, in ambito penale. Socia della Camera Penale di Cosenza “Avvocato Fausto Gullo” e componente dell’Osservatorio MIUR della stessa, impegnata nel sociale con club service internazionali e associazioni, è co-fondatrice dell’associazione culturale Xenìa di Cosenza. Appassionata di letteratura, musica, viaggi, vinili, vintage… Ed è anche una polistrumentista!

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