Insulti come “catene”: chiacchieriamo con Sara Vanni

“Io so rispondere con ironia, ma la sensibilità è differente in ognuno di noi”, mi dice sbalordita e indignata, quasi cercando una motivazione che potesse giustificare l’atteggiamento di queste persone.

Iniziamo col dire che consiglierei una Sara Vanni ad ognuno di voi, perché conoscerla è davvero una grandissima emozione.

Ma chi è Sara? Classe ’92, diamantina, professione docente di italiano, storia e geografia a Torino con il sogno di essere una cantautrice.

“La mia bio di Tinder dice che sono un insegnante di giorno ed una musicista e scrittrice di notte”.

Come darle torto? Il novero delle sue capacità è veramente ampio, e dal solo tono di voce si percepiscono entusiasmo, passione, e il suo ariete ascendente cancro viene fuori come un treno, mostrando la caparbietà e la bellezza che la contraddistinguono.

Con alle spalle tanti anni di teatro, partecipazione ad una compagnia, scrittura di spettacoli e musical, finanche canzoni già pubbliche ed altre in arrivo, mi ha colpito soprattutto quanto l’insegnamento le abbia donato e le stia donando, anno dopo anno, perché ciò che vuole fare è:

“Trovare un punto d’incontro con i ragazzi, con tutto ciò che è la nostra quotidianità”.

Se ve lo steste chiedendo, Sarà mi ha detto di essere riuscita a creare un parallelismo tra la Monaca di Monza e la consensualità nel mondo contemporaneo e i limiti ad essa annessi. Insomma, una docente nuova, una maga, in un mondo di ragazzi che hanno bisogno di essere ascoltati.

Da brava maga, decide di partecipare, con due amiche, al quiz televisivo estivo “Reazione a Catena”, in cui con Giovanna e Valentina, nel team “Le Sibille”, sbaragliano magistralmente la concorrenza per ben 13 puntate.

Ma, seppur la catena che lega le ragazze sia realmente indissolubile, la reazione alla loro partecipazione, purtroppo, non ha suscitato pareri esclusivamente positivi.

I social media, infatti, hanno deciso di riservare un trattamento decisamente sgradevole, accanendosi in maniera diretta ed eccessiva, specialmente nei confronti di Sara e Giovanna, colpendo la sfera personale e fisica delle ragazze. In questo turbinio di mancate gentilezze, fa capolino anche l’offesa che non poteva mancare, in merito all’orientamento sessuale della nostra Sara.

È proprio lei a dirmi che “Passiamo dalla società della perfezione – spoiler: non è così”, ad un mondo costruito, con poca chiarezza e tanta cattiveria, attraverso i social.

“Io so rispondere con ironia, ma la sensibilità è differente in ognuno di noi”, mi dice sbalordita e indignata, quasi cercando una motivazione che potesse giustificare l’atteggiamento di queste persone.

Con decisione e rapidità, nel chiedersi “perché prendersela con qualcuno che non si conosce?”, prende come esempio il testo della canzone “Pietre” di Antoine del 1967, “Qualunque cosa fai, capire tu non puoi
se è bene o male quello che tu fai.
Tu sei bello e ti tirano le pietre.
Tu sei brutto e ti tirano le pietre”
.

Di fronte a questo episodio, Sara ha deciso di presentare formale querela, inviando i nomi di tutti i profili che avevano espresso il proprio parere in maniera inqualificabile agli organi competenti. La speranza resta poca, ma si spera che anche la stessa polizia postale possa aiutare a trovare i colpevoli.

La Rai, tutto il team alle spalle e lo stesso Marco Liorni, conduttore del programma, sono stati molto vicini alle ragazze, che tra una ripresa e l’altra, hanno trovato grande apertura e accoglienza da parte di tutti. Prova di tale vicinanza è la piccola “concessione” alla sibilla Sara di portare con sé biscotti al cioccolato, panini con stracchino e crackers, per rimpinzare lo stomaco tra una sfida e l’altra – in caso lo aveste notato, è proprio lei a non avere più rossetto alla fine della puntata… Adesso ne conoscete la causa!

La nostra “Chiara Ferragni dei gay”, così si è definita, in questi giorni, ha visto la casella intasarsi con i messaggi di vicinanza da molte altre persone, che in lei si sono riviste e/o hanno trovato forza per reagire alle ingiustizie.

L’accaduto, grave e denigrante, trova fortunatamente spazio in quello stesso social asfissiante e difficile, abbracciando la causa mossa da Sara e dalle meravigliose Sibille.

Infatti, sarà proprio il tema della discriminazione al centro della nuova canzone di Sara, con videoclip in uscita il 12 settembre prossimo, dal titolo “Difficile Cantare”.

Con gli occhi pieni di speranza, finisce la nostra chiacchierata. I leoni da tastiera ci sono e ci saranno sempre, ma vedere una ragazza indignata che non si ferma di fronte a scomodi commenti, mi fa credere nel nostro mondo e mi fa toccare il cielo con un dito.

“A proposito di cielo con un dito… Ma se all’intesa vincente, la parola da indovinare fosse NOVA, come avresti creato la definizione?”

“Semplice: COSA È SUPER STELLARE?”

… E come darle torto?

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Social Media Strategist, cosentino classe 1991, fluente in 3 lingue.
Laureato in Giurisprudenza per caso, in Marketing e Comunicazione per scelta, ha vissuto a Roma, Milano, Alicante, Boston, Londra... Ma per lui nessun posto è come “casa”.
Eletto vincitore della Hult Business Challenge da una giuria di Google per il suo progetto sui matrimoni calabresi intitolato “WEDDIE”.
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