Imagination, life is your creation: Ellen DeGeneres intervista Barbie

"Be kind."

Traduzione dell’intervista di Ellen DeGeneres a Barbie – 06/03/2021

Ecco a voi… Ellen DeGeneres!

Ciao a tutti, prendete posto! Grazie, grazie di cuore per essere qui.
Mi piace intrattenere, ma mi piace anche informare. In molti casi vi parlerò della pubblicazione di nuovi studi, nuovi sondaggi o, se ho fame, di nuovi grafici a torta.

C’è sempre un nuovo studio, ma avete mai provato a far studiare Barbie? No? Bene, siamo qui oggi per provare!

Diamo il benvenuto all’ospite di oggi, Barbie signore e signori!

Ciao! Ciao a tutti!

Ciao Barbie!

Ciao Ken!

No no no, non è la canzone.

Ah, okay.

Ecco, benvenuta. Wow, indossi un abito notevole. Riesci a respirarci dentro?

Certo che ci riesco, non ho i polmoni! Tu che scusa hai per il fatto che indossi indumenti maschili?

Chiedi a Portia, lei l’adora.

Beh, per citare uno dei miei film preferiti di sempre… Chanel, hai un bisogno disperato di Chanel. Non sono sicura che facciano la tua taglia però.

Immagino che potrei prendere in prestito i tuoi vestiti prima della liposuzione allora… Ma iniziamo! Dimmi, come ci si sente a vivere in una scatola?

Non so, dimmelo tu!

Che intendi?

Beh, entrambe viviamo in una scatola e la tua è anche più grande – ma non ne comprendo il motivo. Voglio dire, io sono più famosa di te.

Certo, hai ragione, possiamo domandarlo ai miei follower di Instagram. Per lo meno loro sono adulti.

Ah ma guarda che ci sono molti adulti che giocano con me, solo… Non nel modo in cui ti aspetteresti.

Già, ma lasciamo da parte queste cose, siamo ancora in fascia protetta!

Vero, perdonami. Devo ammettere che fisicamente sono molto piccola, ma prendo molto spazio. Non vivo solo nelle stanzette dei bambini, ma anche nei loro comportamenti, nella loro mentalità, nel modo in cui si comportano col resto del mondo una volta cresciuti. Devo ammettere che vado estremamente fiera di ciò che ho costruito finora, perché sono arrivata al punto in cui la società dice alle persone che devono essere come me. In pratica sono un role model! Ho notato che anche tu stai provando a fare la stessa cosa. Continua così!

È vero, sto tentando, ma penso che io ci stia riuscendo in modo più costruttivo.

Che intendi?

Beh, le persone si ricordano di me non per come appaio esteticamente, ma per il modo in cui agisco in una società così complessa e per il bene che diffondo nel mondo. Io aiuto le persone e questa è la differenza tra me e te.

Pensi che io non aiuti le persone ad aumentare la propria sicurezza in sé stesse creando un modello a cui si possano ispirare?

Non ne sono sicura. Le fai guardare allo specchio e giudicare ciò che vedono. Io insegno loro ad andare oltre quello specchio e accettare sé stesse, a prescindere da ciò che vedono.

Non è un po’ ipocrita? Voglio dire, la società le giudicherà in base alle loro apparenze e, per quanto io creda nella bellezza interiore, ciò che ho imparato da Ken è che durante i primi tre appuntamenti ciò che importa è che i tuoi capelli, vestiti e trucco siano a posto… Tutto il resto passa in secondo piano.

Guarda Barbie, questa è la tua storia… Ora, invece, ti racconto la mia. Riesci a immaginare una società degli anni ’90 che non comprende cosa sia l’accettazione? Piena di pregiudizi, discriminazione e diversità? In quel periodo ho detto a me stessa che era abbastanza. Perché io sono abbastanza. Capisci cosa intendo? Quindi alla fine ho deciso di fare coming out e diventare, finalmente, Ellen DeGeneres. Ora, il punto è… Tu sei abbastanza?

Sai, se la metti in questo modo, mi chiedo perché io debba essere abbastanza e per chi. Ho molta pressione addosso, non te lo nego. È molto stancante dover costantemente stamparsi un sorriso in faccia, anche quando sono a terra e nonostante ciò devo mostrarmi al meglio per i paparazzi. Finanche quando Ken mi ha tradito con Tanya, come tutti ormai sanno, sono andata in frantumi, ma non ho potuto mostrarlo. E voglio dire, Tanya è sempre stata la seconda scelta, mentre io la prima, perciò nulla di tutto ciò che è accaduto aveva senso per me. Però è stato quello il momento in cui ho iniziato a chiedermi “lo sto facendo per me stessa o per gli altri?” e in un certo senso credo sia una domanda che chiunque dovrebbe porsi. Perciò ora ti chiedo… Per chi stai facendo tutto questo tu?

Ho lavorato duramente per dire a me stessa che sono perfetta per me e per le persone che amo. Le imperfezioni, le opinioni, i giudizi, i segni dell’età non importano quando ti riconosci. Senti Barbie, puoi andare in un negozio e puoi vederti in modi diversi e penso che questo ti lascerebbe a domandarti “Chi è veramente Barbie? Una principessa, una dentista, una cassiera, una hostess, una contadina?”. Io? Io sarò sempre Ellen, la sola e unica. E non voglio essere una Ellen “universale”, non mi aspetto che la società si riconosca in me al cento percento in ogni momento e a qualunque costo.

Ah, wow… Non ci avevo mai pensato. Ma cara, ricordati che sei un personaggio pubblico e in qualunque modo tu ponga la questione, tutti ti guardano, tutti vogliono essere te. La tua sicurezza in te stessa non ti salverà. E in realtà non salverà neanche loro.

Quindi non credi che siamo noi il problema?

Beh, sì, magari noi due non siamo mai state il problema. Magari sono le persone che devono capire che noi non le rappresentiamo tutte, non rappresentiamo tutte le donne, o l’intera comunità gay, tutte le reginette di bellezza e così via. Riflettici. Siamo due facce della stessa medaglia.

È così strano, non avrei mai pensato di dirlo, ma, caspita, hai ragione. Sono stanca della scatola che le persone che ci hanno costruito intorno. Che ne pensi se, per una volta, iniziassimo a pensare fuori dalla scatola?

Hai ragione Ellen. Sono felice che ci siamo trovate a metà strada.

Beh, Barbie, dato che hai trovato un compromesso e hai dimostrato che la tua testa non è interamente fatta di plastica, ho una sorpresa per te… Mattel vuole offrirti un assegno di 1 milione di dollari! Goditelo, perché per poterli donare a te ho dovuto licenziare 7 dei miei dipendenti. Grazie ancora per essere venuta qui oggi, Barbie!

E per tutti voi a casa, prima di continuare con lo show vi lascio un piccolo memo: siate gentili gli uni con gli altri.

Ma prima, siate gentili con voi stessi.

Ellen DeGeneres’ original interview to Barbie – 03/06/2021

Here she is now… Ellen DeGeneres!

Hey everyone, have a seat! Thank you very much, thank you for being here everybody.

I like to entertain, but I like to inform too. A lot of times I’ll tell you about new studies that have come out, a new poll or, if I am hungry, a new pie chart. 

There is always a new study, but have you ever tried to make a Barbie study? No? Well, we are here today to try!

Welcome to our guest of the day, miss Barbie ladies and gentlemen!

Hello! Hi y’all!

Hi Barbie!

Hi Ken!

No no no, it is not the song.

Oh okay.

Cool, welcome. Wow, that’s an impressive gown you’re wearing. Can you breathe in it?

Of course I can, I don’t have lungs! What’s your excuse for wearing man clothes?

Ask Portia, she loves it.

You know, to quote one of my all times favorite movies… Chanel, you are in desperate need of Chanel. Not sure they do your size though.

I guess I can borrow your clothes from before lipo then… But let’s start! So tell me, how does it feel to live in a box?

I don’t know, you tell me!

What do you mean?

Well, we both live in one and yours is bigger – but I really don’t get why. I mean I am more famous.

Yeah, you’re right, we can ask my followers on Instagram. At least they are adults.

Oh but there’s a lot of adults that play with me, just… not the way you’d expect it.

Yep, let’s not get there, we are not in watershed yet!

True, sorry about that. I have to admit I am physically small, but I take up a lot of space. I don’t simply live in children’s rooms, but even in their behavior, in their mindset, in the way they go out and about in the world once they grow up. I have to say I’m very proud of what I’ve built so far, because I got to the point where society tells people they must be like me. I’m basically a role model! I noticed even you are trying to do the same. Keep it up!

It’s true, I’m trying, but I think I’m managing in a more constructive way.

What do you mean?

Well, people remember me not for how I look but for the way I act in such a complex society and the good I put out there. I help people, and that is the difference between us.

Do you think I don’t help them boost their self-confidence by setting a model for them they can look up to?

I’m not sure about that. You make them look at themselves in the mirror and judge what they see. I teach them to go beyond that mirror and accept themselves, no matter what they see.

Isn’t it a bit hypocrite? I mean, society will judge them for their appearance and for as much as I believe in inner beauty, what I learnt from Ken is that during the first three dates what matters is that your hair, clothes and make up are on point… everything else takes a backseat.

Look, Barbie, this is your story… Now I’d like to tell you mine. Can you imagine a 90s society that doesn’t understand what acceptance is? Full of bias, discrimination and diversity? Back then, I told myself that enough was enough. Because I am enough. You get what I mean? So in the end, I decided to come out and finally become Ellen DeGeneres. Now, the point is… are you enough?

You know, if you put it this way, I wonder why have to be enough and for whom. There’s a lot of pressure on me, I’m not gonna lie. It’s very tiring to constantly have to put a smile on, even when I’m at my lowest and still have to look great for the paparazzi. Even when Ken cheated on me with Tanya, as the world knows, I felt shattered but could not express it. And I mean, Tanya has always been the second choice, while I the first one, so none of it made sense to me. Yet, that’s when I started asking myself “am I doing this for me or for others?” and in a way I think it’s a question everyone should ask themselves. So now I ask you… who are you doing all of this for?

I did work hard to tell myself that I’m perfect to me and to the people I love. Imperfections, opinions, judgments, age marks don’t matter when you recognize yourself. Look Barbie, you can go to a store and you can see yourself in different ways and I think that will leave you wondering “who’s actually Barbie? A princess, a dentist, a cashier, a flight attendant, a farmer?”. But me? I will always be Ellen, the one and only. And I don’t want to be a “universal” Ellen, I don’t expect society to recognize itself in me one hundred percent at all times and costs.

Oh, wow… I never thought of that. But girl, remember you are a public figure and however you put it, everyone is watching you, everyone wants to be you. Your self-confidence is not gonna save you. Nor them, actually. 

So you think we are not the problem?

Well, yeah, maybe we have never been the problem. Maybe it’s people that need to understand that we don’t represent all of them, all women, the whole gay community, all beauty queens and so on. Think about it. We are two sides of the same coin.

It’s so weird, I never thought I would have said this, but damn it you are right. I’m tired of the box people have built around us. How about we start thinking outside the box for once?

You’re right Ellen. I’m so glad we found a middle ground.

Well Barbie, since you compromised and you proved that your head is not fully made of plastic, I have a surprise for you… Mattel wants to offer you a check of 1 million dollars! Enjoy it, because I had to fire 7 of my eployees to make it happen. Thank you again for coming here today Barbie!

And to all of you at home, before carrying on with the show just a quick reminder: be kind to one another.

But first, be kind to yourself.

Autore

  • Luigi Sprovieri

    Social Media Strategist, cosentino classe 1991, fluente in 3 lingue. Laureato in Giurisprudenza per caso, in Marketing e Comunicazione per scelta, ha vissuto a Roma, Milano, Alicante, Boston, Londra... Ma per lui nessun posto è come “casa”. Eletto vincitore della Hult Business Challenge da una giuria di Google per il suo progetto sui matrimoni calabresi intitolato “WEDDIE”. Appassionato di viaggi low cost, serie TV e Instagram!

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