I consigli di una fifona: serie tv horror a prova di Angela (pt. 2)

"Come dite? Quelle del primo pezzo vi facevano troppa paura? Non temete: questa volta ci andrò leggera come una piuma. Anzi, come un piumino. Il piumino che dovrete mettervi in bocca per evitare di urlare come galline e non perché le serie di seguito siano davvero spaventose, no. Solo perché siete (siamo) inesorabilmente fifoni."

Come promesso, eccomi nuovamente qui a consigliarvi altre serie per fifoni.

Come dite? Quelle del primo pezzo vi facevano troppa paura? Non temete: questa volta ci andrò leggera come una piuma. Anzi, come un piumino. Il piumino che dovrete mettervi in bocca per evitare di urlare come galline e non perché le serie di seguito siano davvero spaventose, no. Solo perché siete (siamo) inesorabilmente fifoni.

Bando alle ciance, ciancio alle bande: si parte.

Penny Dreadful

Penny Dreadful è una serie tv creata e principalmente scritta da John Logan.

Prende il nome, neanche a dirlo, dai penny dreadful, omonime pubblicazioni del XIX secolo dal sapore vagamente horror ma soprattutto gotico. Questa meravigliosa serie tv intreccia con maestria le origini dei più famosi personaggi della letteratura di genere, partendo dal pazzo scienziato Viktor Frankenstein per finire a Dracula, passando per vampiri, streghe e mostri di ogni tipo. C’è il paranormale? Sì, assai. È paurosa? Mediamente, nulla di insopportabile. La fantastica Londra vittoriana, d’altronde, è lo scenario di tutti i nostri peggiori incubi. Pure di quelli di Tim Burton.

PERCHÈ È A PROVA DI FIFONI: se ancora vi fanno male i punti sulla nuca (per sapere di cosa sto parlando, vi conviene leggere la prima parte!), vi consiglio di mettere un cuscino o qualcosa di particolarmente morbido dietro la testa. Pure stavolta, non c’è scampo. Allo stesso tempo è però una serie basata su personaggi che tutti, bene o male, conosciamo. E quanto è conosciuto, non fa certamente paura come l’ignoto. Insomma, per farla breve: se dovessi trovarmi davanti un tizio, che so essere Dorian Gray, intento a svelare un dipinto, non mi aspetterei di vedere ritratta Peppa Pig. Su, siamo onesti. Il tracollo nervoso per quello che vedremo è prevedibile ed evitabile.

PUNTO FIFONI BONUS: Eva Green. Devo davvero aggiungere altro? Va bene: ci sono un sacco di “manzi“. Una serie “Tutti i gusti + 1“.

The Frankenstein Chronicles

Incredibile ma vero: parla di Frankenstein. Vi ho sorpresi, dite la verità. E invece no! Questo perché siete persone che giudicano il libro dalla copertina. Non è una serie tv incentrata su Frankenstein, o almeno non solo. Ci troviamo a… Londra, nel 1827. State già sbuffando? Non dovete. Il vostro beniamino è un investigatore di nome John Marlott che si ritrova a dover fare i conti con il ritrovamento del cadavere di una bambina. Peccato che, toccandola, la bambina decida di stringergli il polso in un ultimo sussulto di vita. Peccato che il corpo della bambina sia a sua volta composto da parti di più bambini, cuciti e letteralmente “assemblati”. Come vedete, siamo già parecchio distanti dalla storia che tutti noi conosciamo.

PERCHÈ È A PROVA DI FIFONI: sarò banale, ma la verità prima di tutto. È una serie che non fa paura perché a nessuno fanno più paura i “non-morti”. È la stessa storia degli zombi: sono vintage, talmente tanto vintage da scatenare in noi le stesse sensazioni delle caramelle “Rossana”. Però vi avviso: qualche scenetta per deboli di stomaco, più che per deboli di cuore, c’è quindi mai abbassare la guardia.

PUNTO FIFONI BONUS: la trama è decisamente avvincente. Oserei dire si tratti di un perfetto connubio tra giallo e horror, motivo per cui vi dimenticherete presto della paura a favore della “ricerca del colpevole“.

Tranquilli, tranquilli: non vi lascerò senza una sorpresa. Semplicemente, non sarei io.

L’Esorcista

Ho detto sorpresa? Mi sono sbagliata: era uno scherzo. Un terribile scherzo.

Vedetela così: ora siete davvero pronti per vedere le serie tv horror (ma a prova di fifoni) che vi ho consigliato!

Autore

  • Angela Rizzica

    Ad un giuramento dall’essere avvocato, classe 1993, romana D.O.C. Laureata in Giurisprudenza presso la LUISS Guido Carli con votazione 110/110, specializzata in Diritto del Lavoro e Responsabilità Professionale, parla fluentemente inglese a livello C1 grazie ad una parentesi di studio presso il Griffith College di Dublino. Collaboratrice del Quotidiano del Sud dal 2019 e Vicedirettore di“Iuris Prudentes”. Appassionata di pittura, lettura, psichiatria e shopping!

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