"Perbenismo, taboo, precetti religiosi incancreniti e vergogna. Sono loro a non farvi aprire bocca sulla questione. Mi spiace smontare l’aura della vostra purezza, ma è sicuro come la morte che ognuna di voi si sia masturbata almeno una volta in vita sua".

Chi dice di non farlo, mente.

Cosa?

Quella cosa lì… posso scriverlo o rischio di urtare la sensibilità altrui?

Autoerotismo? Masturbazione? Che nome vogliamo dare alla più alta forma di amor proprio?

Sì, è amor proprio.

Suor Maria Claretta del post-cresima e Don Pinco Panco vi hanno sempre detto che la masturbazione non piace a Dio e vi conduce dritti dritti all’Inferno, con un bel cane per ciechi al guinzaglio? Beh, nessun essere umano conosce la risposta. Comunque, a mio avviso, la masturbazione è un qualcosa di così ovvio, che dovrebbe essere superfluo persino parlarne.

Eppure…

Delle centinaia di amiche avute in vita mia, non più di cinque hanno ammesso di masturbarsi.

Quando ho confessato di farlo, mi sono beccata diversi sguardi, ognuno con un messaggio diverso: dal “Vabbè, si vede che sei strana!” ad un “Oh mio Dio, staserà dirò un Padre Nostro anche per te!”.

Solo una volta mi sono sentita dire: “Ben fatto! Su Amazon ci sono alcuni dildo scontati da paura! Se vuoi facciamo un ordine insieme!”.

Perbenismo, taboo, precetti religiosi incancreniti e vergogna. Sono loro a non farvi aprire bocca sulla questione. Mi spiace smontare l’aura della vostra purezza, ma è sicuro come la morte che ognuna di voi si sia masturbata almeno una volta in vita sua.

Scommettiamo?

Vi siete mai toccate i capezzoli da sotto il pigiama o sotto la doccia?

Avete mai puntato il getto della doccia verso i genitali?

Vi siete mai addormentate con una mano tra le gambe? E no, non è successo perché avevate freddo…

Avete mai sfregato il pube contro il cuscino? Vi siete mai accarezzate il ventre con le dita? Avete mai giocato con il pennello da trucco? Avete mai stretto le gambe più del solito senza neanche rendervene conto?

Li sento bene tutti i vostri “Sì, l’ho fatto, sono una depravata!”.

Bene, credo di aver vinto la scommessa.

Anni e anni di preconcetti ben radicati non sono facili da buttar via, ma vi siete rese conto di essere ancora vive, pur essendovi masturbate? Forse non lo ricorderete neanche più, ma avete anche provato piacere.

Che ne dite di esserne più consapevoli la prossima volta? Di mettervi davanti allo specchio e di notare quanto siete belle mentre lo fate?

Inizierete a parlarne liberamente, senza nascondervi, senza sussurrare i vostri “tremendi segreti”, per paura di essere sentite.

Perché per gli uomini la masturbazione è un must da sempre, ma per noi donne è sinonimo di perversione e negatività?

A Natale, regalatevi un sex toy. Pare che, attualmente, il numero dei falli realistici acquistati abbia superato quello delle bambole gonfiabili! L’universo femminile è in fase di risveglio? Ni… la ricerca in rete a riguardo, secondo i dati più recenti, è aumentata del 282,2 %, ma manca il coraggio di riempire quel benedetto carrello. Un vero peccato perché, dal rabbit allo stimolatore clitorideo, si tratta di oggetti che possono ravvivare anche la vita di coppia. Diffidate delle faccine imbambolate con cui i vostri partner vi guardano, dopo aver rivelato loro che avete un dildo nel cassetto: anche i muri sanno che ai maschietti queste cose intrigano e che non saranno mai gelosi di un fallo di plastica! Utilizzare un aggeggio in silicone non è sinonimo di tradimento!

L’acquisto del mio primo dildo si è rivelato preziosissimo e spero che ogni donna ne abbia acquistato almeno uno in vita sua.

Se siete in cerca di ispirazione, vi consiglio di visitare il sito internet OMGyes, creato qualche anno fa da Lydia Daniller e Rob Perkins. Il sito, che ha rivoluzionato la vita di molte donne, è incentrato sulla divulgazione del piacere femminile. Esso vanta, inoltre, un buon numero di iscritti ed è talmente sul pezzo da consigliare anche la misura dell’ellissi ideale da tracciare con le dita per la stimolazione clitoridea.

Abbattete le barriere mentali a cui siete state abituate!

Se la lubrificazione del pavimento pelvico, il sonno tranquillo e l’alleviamento dei crampi mestruali non rappresentano dei motivi sufficienti a lasciarvi andare, prendete a cuore almeno la conoscenza di voi stesse. Davvero non avete voglia di definire la vostra “persona sessuale”?

Conoscersi è il primo vero passo verso il piacere. Ogni essere vivente merita il godimento.

L’autoerotismo vi spingerà ad amarvi come non mai e, da qui, amerete tutto il resto.

Ringraziatevi sempre per il piacere che concedete a voi stesse, anziché vergognarvene.

Ammesso che non vi siate mai masturbate, non sarebbe ora di iniziare? Di autoerotismo non è mai morto nessuno! Al massimo rischierete di morire… di piacere!

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Cosentina, classe 1991, laureata in Lettere e Beni Culturali, con Magistrale in Storia dell’Arte presso l’Università della Calabria e fluente in Inglese e Francese.
Oltre ad un periodo di studi a Vizille in Francia e una formazione con Eugenio Santoro dedicata ai curatori di mostre d’arte, vanta un amore per
i pittori fiamminghi e il periodo Barocco e coltiva il sogno di imparare (almeno) dieci lingue.
Appassionata di culture mediorientali, cosmesi bio, viaggi, lettura, dolci e mare!

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