Caro Luigi, dimmi perché sei innamorato

"Luigi abbozza un sorriso, sa che ho ragione. Prende la penna e, come ispirato, comincia a scrivere. Recita i suoi pensieri ad alta voce così che io li possa commentare. Del resto sono una sua cara amica, lui si fida di me."

Mi sono innamorato… Sorrido mentre immagino Luigi Tenco che mi confessa questo suo sentimento. Penso a noi come due vecchi amici: seduti fuori a un bar nel primo pomeriggio, quando la città è quasi vuota perché sono tutti a casa con l’abbiocco post-pranzo. È una bella giornata primaverile. Probabilmente lui fumerebbe nervosamente per dirmi queste parole e io lo guarderei con aria furbetta mentre sorseggio un caffè al ginseng. “Era ora che ti innamorassi anche tu! Capita a tutti almeno una volta nella vita, stai tranquillo, non è così grave. Ora però sono curiosa. Dai, parlami di lei e soprattutto dimmi, come fai a dire di esserti innamorato? Cosa senti quando la pensi? Cosa provi quando la vedi?”

Luigi si blocca, l’ho messo in difficoltà. È difficile per una persona introversa come lui esprimere i propri sentimenti. Decido, allora, di andargli incontro ed aiutarlo ad esternare le proprie emozioni. Frugo all’interno della mia borsa e tiro fuori un pezzo di carta. È un volantino che mi avevano dato per strada, questa volta ho fatto bene a non buttarlo. Gli do anche una penna, e con fare deciso, ma allo stesso tempo benevolo, gli dico: “Dai, scrivi! Metti nero su bianco le parole che vorresti dirle. In certi casi, è più facile scrivere ciò che si sente piuttosto che dirlo a voce. Ci sentiamo meno in imbarazzo a confessare i nostri sentimenti davanti a un foglio bianco che ci ascolta in silenzio, senza giudicarci, aspettando i nostri tempi, a volte troppo lunghi, a volte troppo concitati.”

Luigi abbozza un sorriso, sa che ho ragione. Prende la penna e, come improvvisamente ispirato, comincia a scrivere. Iniziare a recitare i suoi pensieri ad alta voce così che io li possa commentare. Del resto, sono una sua cara amica, lui si fida di me.

Mi sono innamorato di te

“Vai dritto al punto tu, bravo! Come inizio niente male, forse un po’ troppo diretto, ma alla fine in queste situazioni è meglio essere chiari dall’inizio. Non hai paura che queste tue parole possano spaventarla? Questa è una delle frasi più belle da sentirsi dire, ma ha un suo peso. Non puoi dire queste parole a cuor leggero. È come se tu dicessi a questa donna che ora dipendi  totalmente da lei, che non puoi fare a meno di pensarla, che la tua vita gira intorno a lei. È raro sentirsi dire queste parole, sai? Ti prendi una bella responsabilità nel pronunciarle. Perché te ne sei innamorato?”

Perché non avevo niente da fare

“Oddio, questo è un po’ meno romantico da dire… Non fare il sostenuto adesso! Prima dici che l’ami e ora lo fai sembrare  un passatempo? Innamorarsi non è solo un modo per impiegare le giornate, per occupare la mente, per quello ci sono gli hobby. Innamorarsi è una cosa molto più impegnativa: vuol dire dedicarsi a una persona. Dedicarle tempo, sorrisi, pianti, attenzioni, pensieri: non è cosa da poco. Non puoi lanciare questa bomba e poi minimizzare così. Dì la verità, coraggio, non fare il timido!”

Il giorno volevo qualcuno da incontrare

“Non è una motivazione abbastanza valida! Ma per questo ci sono gli amici. Sei vai sul corso della città, trovi tantissime persone da incontrare; diverso è se tu vuoi incontrare solo lei. La dovresti far sentire unica. Scava più a fondo, non essere evasivo, ammetti a te stesso le ragioni che ti hanno portato a dire che sei innamorato di lei.”

La notte volevo qualcosa da sognare

“Se fossi in lei ti risponderei che per dormire meglio basterebbe un sonnifero. Il fatto è che quando sei innamorato, non hai voglia nemmeno di dormire. Allora cominci a pensarla, a sperare di incontrarla nei sogni per raccontarle tutte le cose che di giorno non sei riuscito a dirle, per vivere tutti i momenti che non avete fatto in tempo a condividere. Così la notte diventa un lasso di tempo dedicato solo a voi. Devi farle capire che il tempo con lei non ti basta mai.”

Pausa. Luigi continua a cercare con cura le parole giuste, ma io lo incalzo:  “Poi? Cos’altro le vorresti dire per conquistarla? “

Mi sono innamorato di te perché non potevo più stare solo

“Attento: così sembra che tu stia con lei per evitare la solitudine. Diverso è se le fai capire che tu, solo con lei ti senti in compagnia. La sua presenza è l’unica in grado di colmare i tuoi vuoti. Falle capire che tu aspettavi solo lei per vivere davvero.”

Il giorno volevo parlare dei miei sogni 

“È vero, si ha sempre voglia di raccontare tutto alla persona amata… un po’come con gli amici, ma c’è un qualcosa in più tra gli amanti: forse il desiderio di condividere i propri progetti futuri con qualcuno che li appoggi, e quella voglia matta di immaginare un futuro insieme e sperare nel lieto fine, come nelle fiabe.”

La notte parlare d’amore

Rido e lo guardo con aria maliziosa. “Sì certo, parlare… Ora si dice così. Bravo però, devo ammettere che sei stato romantico, sono sicura che apprezzerà la tua delicatezza e ovviamente coglierà il vero senso celato dietro queste parole. In fondo c’è poco da dire sull’amore, l’amore si fa.”

Ed ora che avrei mille cose da fare io sento i miei sogni svanire

“Hai ragione, sai?! È incredibile come tutto passi in secondo piano quando si è innamorati. Tutti gli impegni che abbiamo diventano superflui, li malediciamo perché quasi ci distraggono dal pensare continuamente al nostro amore. Eppure la vita è piena di cose da fare, come dici tu. Ma niente! Perdiamo la testa per la persona amata, e anche la voglia e l’interesse nel fare altro, assurdo!”

Ma non so più pensare a nient’altro che a te

“Così rischi di sembrare un tantino smielato e forse poco credibile, non trovi? Io non so da quanto tempo vi conosciate, cosa c’è stato tra di voi e cosa vi siate detti finora. Sono convinta, però, che dovresti dirle queste parole solo se le pensi veramente, altrimenti lascia stare, la illuderesti troppo. Io ti credo se dici di pensare a lei tutto il tempo, ma tu le hai dato modo di credere a queste tue parole? Se le dicessi che è sempre nei tuoi pensieri, ti prenderebbe sul serio o si farebbe una risata dicendo che sei un ruffiano?”

Luigi alza la testa dal foglio. Mi fissa per qualche secondo e dai suoi occhi percepisco i suoi pensieri, i ricordi dei momenti che ha passato con lei. Abbassa lo sguardo e ricomincia a scrivere. Non mi ha risposto.

Mi sono innamorato di te e adesso non so neppure io cosa fare

“E che vuoi fare?! O aspetti che passi, un po’ come un’influenza stagionale, oppure rimarrai innamorato di lei a vita. Magari la sposerai o la rimpiangerai per sempre perché nessun’altra sarà in grado di fartela dimenticare. L’unica cosa che puoi fare è dirle che l’ami e vedere come reagisce a questa tua dichiarazione. Non hai altre alternative se vuoi fugare ogni dubbio.”

Il giorno mi pento di averti incontrato

“Perché te ne penti? Pensi di non essere ricambiato? Hai paura che questo amore ti possa far soffrire? Magari è quello sbagliato se ti fa stare male, o forse è quello giusto, e come tutti gli amori tormentati non è facile. Ci vuole pazienza per amare; ci vuole tempo per capire se due persone possono stare insieme. Crediamo nel colpo di fulmine, negli amori che dal primo momento filano lisci come l’olio, nell’affinità facile, ma non è così che funziona. Certi legami si costruiscono piano piano, si fortificano giorno dopo giorno: nodi doppi, tripli che si formano solo dopo incomprensioni e riconciliazioni; invece quando due si attraggono facilmente, come i poli opposti di una calamita, l’affinità è immediata, certo, ma è altrettanto facile separare le due estremità, mentre è molto difficile sciogliere i doppi nodi.”

La notte ti vengo a cercare

“Nel senso… sotto casa sua? O la cerchi solo nei sogni, in quei luoghi ormai così familiari di notte ma così sconosciuti di giorno, nella realtà. È facile sentire la mancanza di qualcuno, di notte, nel silenzio della propria camera, nel letto che sembra troppo grande per una persona sola, nel momento in cui tutto il mondo dorme, tranne te che pensi a lei. Non farle intendere però che hai bisogno solo di lei di notte, quando sei solo. Cercala sempre, anche tra la folla.”

Luigi posa la penna sul tavolo e tira un sospiro di sollievo. È stato un po’ faticoso ammettere i propri sentimenti, confessare i propri desideri, ma è soddisfatto. Oserei dire che si sente addirittura più leggero. Quel volantino ha sortito un effetto liberatorio su di lui. Gli sorrido, sono contenta per il mio amico. 

“Direi che così può andar bene. È chiaro che tu sia innamorato di lei, bisogna solo capire se sei ricambiato. Scusa se ti ho interrotto più volte durante la stesura di questa lettera, però volevo capire cosa provassi realmente per lei. Ora non ti resta altro che dedicare queste bellissime parole alla tua amata, oppure fargliele semplicemente leggere: una frase scritta è indelebile. Trascrivi tutto però su un foglio decente, ché il volantino è un po’ da sfigati. Ora perdonami ma si è fatto tardi e devo andare. Fammi sapere come va, ciao Luigi.”

Ritorno alla realtà.

Tenco non mi ha fatto sapere niente, ma a giudicare dal fatto che questa canzone, dopo 60 anni, viene ancora dedicata tra gli innamorati, penso proprio che all’epoca sia andata bene, anche se io non ero sua amica.

+ posts

Cosentina classe 1995, laureata in Biotecnologie per la Salute.
Amante delle fiction al punto da conoscerne molte a memoria, legge sempre le interviste ai protagonisti e alla regia e adora sbirciarne il backstage, per comprendere a pieno il lavoro e la fatica che stanno alla base di un qualsiasi progetto.
Attenta e paziente osservatrice, ha spiccate doti di diplomazia e imparzialità.
Appassionata di scrittura, cinema, lettura di romanzi e musica!

Share on facebook
Share on google
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email
Share on pocket

Lascia un Commento