In ricordo di Bobbio, il filosofo dell’età dei diritti

“E tuttavia Bobbio sapeva bene che il progresso morale non è continuo né tantomeno irreversibile e che l’unica affermazione certa è che “la storia umana è ambigua, e dà risposte diverse secondo chi la interroga e secondo il punto di vista da cui ci si mette per interrogarla. Ciononostante – prosegue il filosofo- non possiamo non interrogarci sul destino dell’uomo, così come non possiamo cessare dall’interrogarci sulla sua origine, il che possiamo fare soltanto scrutando, ripeto ancora una volta, i segni che ci offrono gli avvenimenti”

Un senso

“Ed effettivamente, a questa vita, è difficile trovare un senso. Ma perché questa non è la vita di nessuno, non l’abbiamo scelta, mai neanche lontanamente desiderata. Ci è capitata nelle mani una mattina di febbraio e da allora è diventata la nostra vita.”

“Strappare lungo i bordi”: la terapia di cui non sapevi di avere bisogno

“È la fotografia di tutti quelli che stanno ancora sperando di essere destinati a un bel disegno, piuttosto che svegliarsi e scoprire di essere gli artisti di uno scarabocchio, per altro riuscito male. Di quelli che si stanno ancora chiedendo se sia meglio la pizza margherita o la pizzadistocazzo e una risposta ancora non l’hanno trovata. “

Elogio di una vita inconcludente

“Il tempo passa. Inesorabile.” Me lo ripete spesso mio padre, ma quando lo dice sorride.
Forse, allora, mi vien da pensare che un primo obiettivo è stato raggiunto in questi venticinque anni.
Sono riuscita a sorridere della mia malinconia. Inguaribile e insopportabile, è la mia compagna di vita. Non sarei niente senza la mia malinconia, senza il mio incessante desiderio di rivivere.

Guerra e pace: verso quale futuro?

“La guerra come mezzo che giustifica il fine, dunque. Ma “Se è vero che il fine giustifica i mezzi, non c’è e non ci sarà mai una guerra che possa dirsi “l’ultima”.

L’utilità dell’inutile.

“Dunque, non saremo forse noi ad aver reso l’arte inutile? Per la società del progresso scientifico e tecnologico non c’è posto anche per il progresso morale, che si nutre di pensieri e parole, di umanità.”

Lasciatevi contagiare perché… In vino veritas, parola di Braida!

“Per me il vino è crescita. Non è una metafora, lo so, ed in tutte le cose c’è sempre una crescita, nel senso che bisogna sempre studiare. Però il vino è versatile, non è statico, non è questa bottiglia di vetro, ha una versatilità che pochi altri prodotti hanno. Per me è sinonimo di voler crescere, di volersi mettere in gioco anche con lo sviluppo dei propri sensi fisici, estetici, di gusto. Il vino per un’anima curiosa è una roba da vivere una vita in maniera intensa”.

Controumano: lettera al presidente Spirlì

“È la nostra cultura che ci definisce come esseri umani, non la natura. Ed è proprio in nome di quella cultura che oggi, leggendo il suo intervento, mi sono indignata.”

Pasqua Nova: sintesi di una palingenesi.

“È implicitamente inteso che nell’idea stessa di rinascita vengano incluse – da un lato – la liberazione da qualcosa e – dall’altro- la distruzione di qualcos’altro.
Pensiamo adesso al nostro sfortunato momento storico. È più che scontato asserire che tutti vogliamo liberarci dalla stretta soffocante della pandemia… ma è l’unica cosa di cui dovremmo liberarci? La risposta a questa domanda dipende, a sua volta, dal punto di vista con cui si sceglie di affrontare un’altra questione, che è la seguente: Il Covid19 può essere considerato una causa o un effetto?
Per quanto mi riguarda, la risposta è inequivocabilmente la seconda. Il virus è stato il catalizzatore perfetto di una crisi organica celata nell’ombra della nostra (a)normalità quotidiana”.