Animali Fantastici – i Segreti di Silente: la premiere e il debito formativo al regista (recensione senza spoiler)

"Questi Animali Fantastici ci riempiono di gioia perchè non vorremmo mai che questa realtà terminasse, ma non nego che penso che questo incantesimo di prova, non stia poi funzionando al meglio."

Qualora ancora non lo sapeste, quest’anno, se il covid e Putin ce la mandano buona, dovrei convogliare a nozze; e per ogni matrimonio che si rispetti, c’è bisogno di un momento goliardico e divertente: l’addio al celibato nasce proprio per questo.

Solo chi conosce la mia grande passione per Harry Potter (trovi il mio pezzo sui vent’anni dal primo film qui: https://www.novassociazione.it/harry-potter-e-riconosciuta-come-malattia/) può immaginare quanto io sia stato felice ed eternamente grato di poter ricevere come dono (non della morte, sia chiaro), la possobilità di partecipare alla première del nuovo film “Animali fantastici, i segreti di Silente”, proprio per il mio addio al celibato.

La terza parte di questa saga, che si svolge in un epoca precedente a quella in cui vive Harry Potter, e che trova ancora una volta fondamenta nella mente di J.K. Rowling e del regista David Yates, sarà nelle sale da mercoledì 13 Aprile, tranne se non sei di un paesino sperduto e il cinema non c’è.

Tre gli step di quello che leggerete in questo pezzo:
1- l’evento e il mio “quando crescerò?”;
2- il film (SENZA ALCUNO SPOILER);
3- impressioni post-magie e incantesimi.

L’evento:
A primo acchitto e dopo aver fatto rallentare il battito cardiaco aumentato per la gioia e l’incredulità, mi sono reso conto che in realtà sembrava il ritrovo dei Tik Toker più consociuti in Italia. Mi sembra giusto riportare qui la lista di quelli che ho avuto la fortuna di incontrare:

  • non so chi sia
  • ma li avrà 18 anni?
  • ma non ha freddo vestito così?
  • perchè parla da solo con il telefono?
  • uno che fa ridere un sacco
  • è quello dei viaggi, oppure no?

La passerella però riportava anche qualche sprazzo di gente conosciuta, dalla neo vincitrice di Drag Race Italia Elecktra Bionic, passando per il grandioso e gentilissimo Pierfrancesco Favino, all’alto e possente Pierpaolo Pretelli, fino al bacino più amato della televisione Raimondo Todaro e qualche altro nome, nato dalla magia dell’unica e sola regina della televisione italiana Maria De Filippi.

Ma a parte questo quantitativo enorme di persone conosciute e non, l’Auditorium Conciliazione era addobbato a festa, come solo chi ama la magia sa fare: stendardi con il logo del film come se ci trovassimo nella Sala Grande di Hogwarts, walls per fare le foto, bacchette per simulare la battaglia, trampolieri, ballerini e il sosia di Harry Potter con la sua Nimbus 2000.
La Warner Bros, come azienda non ha fatto mancare nulla a questo evento, escluso il cast del film e vi assicuro che la voglia di vedere Giuseppe Legge, in arte Jude Law, era tanta e non solo io desideravo vederlo, incontrarlo e fissarlo fino all’imbarazzo.

Il posto riservato, la bottiglia d’acqua personale, l’antipirateria con i suoi laser verdi e l’aria condizionata a palla, sono stati il perfetto contorno di quello che è stato un evento straordinariamente bello. Il tutto conclusosi poi a Castel Sant’Angelo, luogo in cui con un video mapping, abbiamo avuto la possibilità di vedere nuovamente sulla costruzione meravigliosa, alcune scene del film appena visto (evitabile, per tempo e denaro, seppur “non male”).

Il film:
Vi ripeto, nessuno spoiler è contenuto in questa parte del pezzo. Vi chiedo di sedervi in sala al cinema senza alcuna aspettativa, senza dover necessariamente confidare in un film bello perchè legato al mondo magico più amato di sempre: io, dei primi due film, non sono affatto fan, specialmente del primo.


Quest’ultima pellicola appena uscita ha suscitato in me grande curiosità, ma nei primi 30 minuti, anche tanto, anzi tantissimo sonno. Infatti il tempo e le scene, al contrario dei passaggi rapidi della serie del maghetto, sono colmi di lunghe battute e monologhi non sempre utilissimi al fine della storia, ma vi assicuro che la svolta è giusto dietro l’angolo, anche perchè il film ha una durata di due ore e venti minuti, altrimenti avremmo raggiunto tutti la fase REM.


Inutile dirvi che mentre Eddie Redmayne, nelle vesti di Newt Scamander, mi continua a deludere da un punto di vista recitativo dopo aver vinto il premio Oscar, con l’utilizzo di smorfie che infastidirebbero anche la buona Minerva McGranitt, Jude Law conquista lo schermo e ad ogni inquadratura, qualsiasi essa sia (non ci sono scene che lo vedono a petto nudo… purtroppo), sembra che la sala sia sotto l’effetto di un potente filtro d’amore! Ma non accadrà poi così spesso, perchè seppur Silente debba essere il principale protagonista della storia, risulta non essere affatto presente nelle varie scene per un quantitativo di tempo necessario; perciò, mentre già dalla PRIMA scena l’interesse sale vertiginosamente, vi ricordo che il centro di questo film è UN SOLO segreto di Silente, il resto è fuffa.


Menzione d’onore ad alcuni personaggi, dal babbano Kowalski interpretato da Dan Fogler, a Credence interpretato dal perfetto Ezra Miller, fino alla new entry della saga la professoressa Hicks interpretata da una stratosferica Jessica Williamas, fino a concludersi con l’attore da cui non riesci a togliere lo sguardo Callum Turner, interprete di Theseus Scamander (il personaggio londinese e ben vestito di cui avevamo davvero bisogno). Un posto d’onore va riconosciuto anche a Mads Mikkelsen che nelle vesti di Grindelwald, prende il posto di Johny Depp… è vero che non è bello quanto il nostro Edward mani di forbici, ma la sua interpretazione l’ho trovata convincente e straordinariamente “on-point”.


Preparatevi a immergervi in delle scene tante volte molto crude e dirette, in cui luoghi comuni e caratteristiche della nostra storia più cupa verranno riprese e porteranno a galla anche tanti negativi pensieri, ma abbandonatevi a quell’ironia che ci mancava, alle scene che ricordano un film Marvel di seconda mano e che portano fino alla finale ovvietà della conclusione della storia.

Impressioni a caldo:
il film non mi è piaciuto poi così tanto. Questa saga non mi sbalordisce e come già detto, i tempi risultano spesso troppo dilatati e allungati senza un valido motivo.

Mentre ci siamo finalmente evitati la presenza del personaggio di Tina Goldstein, la storia con poca forza si evolve e solo in alcuni e flebili momenti semrba richiamare l’attenzione dello spettatore. Non vi aspettate un Ron arrabbiato, un Harry spaventato, una Hermione coraggiosa e le eleganti movenze di Lord Voldemort, perchè più si va avanti e più questa saga fa un buco, a parer mio, nel Lago Nero di Hogwarts.

Ciò che sicuramente mi porto dietro, è la lacrima che scende appena inizia la pellicola e la musica che amiamo particolarmente riecheggia in tutto il cinema e riempie orecchie, mente e cuore.

Questi Animali Fantastici ci riempiono di gioia perchè non vorremmo mai che questa realtà terminasse, ma non nego che penso che questo incantesimo di prova, non stia poi funzionando al meglio.


Forse ad oggi, se avessi un molliccio davanti, si trasformerebbe in un film di questa saga.

Ma non spaventatevi dei miei commenti diretti e negativi, perchè l’esperienza di vederlo in un cinema, spero con delle sedute più comode dell’Auditorium Conciliazione, è imperdibile; vi chiedo solo di lasciarvi trasportare, di chiudere gli occhi all’incipit musicale, di respirare, di svuotare le tasche dai pregiudizi e di vivere la storia per quella che è, neanche troppo impegnativa… ah bevete un caffè per quei primi 30 minuti iniziali.

Il mio commento finale, però, non può affatto mancare: in questo film, il boccino non si aprirà più alla chiusura, ma resterà chiuso per sciopero.

La vostra Rita Skeeter, ma senza tinta bionda.

Autore

  • Luigi Sprovieri

    Social Media Strategist, cosentino classe 1991, fluente in 3 lingue. Laureato in Giurisprudenza per caso, in Marketing e Comunicazione per scelta, ha vissuto a Roma, Milano, Alicante, Boston, Londra... Ma per lui nessun posto è come “casa”. Eletto vincitore della Hult Business Challenge da una giuria di Google per il suo progetto sui matrimoni calabresi intitolato “WEDDIE”. Appassionato di viaggi low cost, serie TV e Instagram!

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