AD10S: non sarò mai un uomo comune

"Oggi non è morto un uomo comune. Oggi non è morto Diego Armando Maradona. Oggi è morto un dio: il D10s del Calcio."

Non sei mai stato un uomo comune.
Molte volte sei stato paragonato ad un uomo comune, per via del tuo carattere, della tua fragilità, delle tue dipendenze.
Ma non sei mai stato un uomo comune e mai potrai esser ricordato come tale.

Non sei un uomo comune perché se gli altri fenomeni del calcio accarezzavano il pallone, tu, con il pallone come con qualunque altro oggetto dalla forma sferica, ci facevi l’amore.
Non sei un uomo comune perché “se stessi con un vestito bianco a un matrimonio e arrivasse un pallone infangato, lo stopperei di petto senza pensarci”.
Non sei un uomo comune perché in un’epoca di fuoriclasse solo il tuo era el pibe de oro.
Non sei un uomo comune perché da qualunque parte del mondo, ogni vecchio, ogni uomo, ogni bambino, guardando un pallone pensa a te, Diego.

Non sei un uomo comune perché, nonostante il tuo lato “comune”, ti sei sempre rialzato.
Non sei un uomo comune perché ogni volta che ti davano per finito, tu non solo ti rialzavi, ma lasciavi tutti a bocca aperta.
Non sei un uomo comune perché sei capace di unire, perché non esiste squadra del cuore quando gioca Maradona.
Non sei un uomo comune perché non hai mai dimenticato da dove venivi, la povertà, il popolo, e ti sei sempre schierato dalla sua parte.

Non sei un uomo comune perché solo i folli possono lasciare Barcellona per Napoli.
Non sei un uomo comune perché solo un dio – D10S – può vincere a Napoli.
Non sei un uomo comune perché “Maradona è meglio ‘e Pelé”.
Non sei un uomo comune perché chiunque ami il calcio, chiudendo un attimo gli occhi, riesce a rivedere i tuoi gol allo stadio Azteca di Città del Messico.

Non sei un uomo comune per il gol più bello della storia del calcio.
Non sei un uomo comune per il gol del secolo, per “la mano de dios”.
Non sei un uomo comune perché quando dopo tanti anni ti chiesero di commentare quel gol o se ti sentissi in colpa per quel “colpo” in semifinale di coppa del mondo, tu rispondesti: “Chi ruba a un ladro ha cent’anni di perdono”.

Non sei un uomo comune perché nessun calciatore si è mai legato così indissolubilmente ad una città che non era la sua.
Non sei un uomo comune perché chiunque, appassionato di calcio e non, è andato almeno una volta nella vita al San Paolo per ammirarti, per osservarti da vicino, per cercare di capire se fossi reale o se fossi davvero un dio.
Non sei un uomo comune, e sai perché? Perché fai battere el corazòn.

Basta sentire il tuo nome per far battere el corazòn a qualunque appassionato di calcio.
“oh mamma mamma mamma, oh mamma mamma mamma, sai perché mi batte el corazòn?
Ho visto Maradona, ho visto Maradona!
Ehi mammà, innamora son!”

È bastata una notizia – “è morto Maradona” – per generare una fitta forte nel corazòn di miliardi di persone.
Oggi non è morto un uomo comune.
Oggi non è morto Diego Armando Maradona.
Oggi è morto un dio: il D10s del Calcio.

Autore

  • Osvaldo Vetere

    Praticante avvocato, nato a Cosenza, classe 1996. Laureato in Giurisprudenza alla LUISS Guido Carli e aspirante giornalista e magistrato grazie al suo amore per la ricerca della verità, riempie la sua vita di piccoli piaceri tra cui il mare, il Cosenza Calcio e il buon cibo. Va dritto al punto e non si piega mai a nessuno... Se non a un piatto di pasta. Appassionato di scrittura, politica, cucina, diritto e dibattiti!

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