“Dimentica il mio nome”

“Eppure, pur non volendo, tu del male me ne facevi lo stesso, specie quando, bisognoso e fragile, tornavi da me con la coda tra le gambe, un cane abbandonato col pelo ingrigito, infradiciato dalla pioggia”.

Siamo quello che diciamo?

“Come possiamo generare gentilezza, se non siamo, in primo luogo, gentili con noi stessi, prima ancora che con gli altri?”